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Risultati ESG

Atlantia, prima italiana a chiedere voto consultivo sul clima

Atlantia archivia il 2021 con un risultato consolidato negativo di 544 milioni di euro, a seguito di svalutazioni per circa 800 milioni, dimezzando la perdita rispetto ai 1,18 miliardi del 2020, e punta sulla sostenibilità per la definizione del nuovo corso dopo le svolte strategiche. Il gruppo vuole dare un forte segnale di cambiamento per quanto riguarda la governance degli aspetti ESG e a tale riguardo, Atlantia sarà la prima azienda Italia che sottoporrà all’assemblea un voto consultivo sul Piano di Transizione Climatica (CAP).

Quello alle spalle è stato un anno denso di cambiamenti per il gruppo, con l’accordo per cessione dell’intera partecipazione (pari all’88,06% del capitale sociale) detenuta in Autostrade per l’Italia, operazione che tuttavia prima di potere essere conclusa è in attesa dell’efficacia dell’accordo transattivo tra Aspi e Ministero delle infrastrutture nonché dell’autorizzazione della Bei al cambio di controllo, e la vendita del 49% di Telepass per oltre 1 miliardo di euro al gestore di investimenti globale Partners Group.

“Il 2021 è stato un anno di profonda trasformazione per Atlantia, connotato da scelte strategiche e da una significativa revisione delle attività e degli obbiettivi di medio lungo termine del Gruppo. Il percorso realizzato ha posto le basi valoriali, di business e organizzative per la nascita di una nuova Atlantia, così come presentato nelle linee guida di sviluppo di giugno 2021” si legge nella nota del gruppo.

Nel 2021 il gruppo ha registrato un incremento dei ricavi del 22% rispetto al 2020, che si attestano a 6,4 miliardi di euro, e un EBITDA pari a 4 miliardi in crescita del 31% rispetto all’anno precedente. Il debito finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 30 miliardi di euro, in riduzione di 3,8 miliardi di euro rispetto a fine 2020 (-11%). Torna inoltre al dividendo, proponendo all’assemblea dei soci 0,74 euro per azione, in pagamento il prossimo 25 maggio.

Performance ESG

Il percorso di miglioramento delle performance in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG), articolato in obiettivi e target che traguardano il 2023 (Scorecard ESG 2021-2023) ha fatto registrare progressi in alcuni ambiti chiave.

In materia di diversità, uguaglianza e inclusione (DE&I), migliora la rappresentatività di genere femminile che sale al 39% degli oltre 20.000 dipendenti e al 29% dei circa 1.700 middle e senior manager del gruppo, in crescita di oltre 2 punti rispetto al 2020. Anche fra i componenti degli organi di amministrazione e di controllo delle aziende partecipate si registra un bilanciamento migliore, con il 45% di donne fra le nomine effettuate nel corso del 2021 da Atlantia.

Sempre sul fronte della valorizzazione del capitale umano, sono state erogate oltre 600.000 ore di formazione, pari a circa 30 ore di formazione in media a dipendente, in crescita del 40% rispetto al 2020. Oltre 40.000 ore sono state dedicate a formazione in materia di sostenibilità, coinvolgendo circa 6.000 dipendenti.

Le emissioni dirette di CO2 (scope 1+2) si sono ridotte del 14% rispetto al 2020 (-24% rispetto al 2019), anche grazie a un maggior utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili che sale al 32% del consumo di energia elettrica. La performance conseguita è coerente con gli obiettivi di riduzione del 50% delle emissioni dirette entro il 2030 e del loro azzeramento entro il 2040 previsto dal Piano di Transizione Climatica (CAP) relativo a tutte le società del gruppo che sarà sottoposto a voto consultivo alla prossima assemblea dei soci in programma a fine aprile.

Attraverso la propria attività, il gruppo contribuisce a generare valore per gli stakeholder e i territori in cui opera in termini economici, occupazionali e di benefici per le comunità locali. Nel 2021, è stato generato un valore economico, di 7,3 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto al 2020, anno che è stato caratterizzato da significativi impatti per la pandemia da Covid-19. Circa un quarto del valore economico creato è rappresentato dai costi per l’acquisto di beni e servizi di cui beneficiano le imprese appartenenti all’indotto e dei territori in cui il gruppo opera.

La società ha elaborato nel corso dell’anno, grazie alla collaborazione con le organizzazioni sindacali, due modalità di condivisione di responsabilità e valore. La prima iniziativa, denominata WE-Economy, introduce un nuovo modello retributivo che estende a tutti i dipendenti di Atlantia i sistemi di incentivazione variabile storicamente offerti solo al management. Per l’attuazione di questo modello di ampia partecipazione dei dipendenti al valore che l’impresa crea, l’assemblea sarà chiamata a deliberare in merito all’adozione di un programma di azionariato diffuso a favore dei dipendenti. La seconda iniziativa adottata, denominata #10DAYS4, offre ai dipendenti la possibilità di usufruire di 10 giorni retribuiti l’anno da dedicare a attività del terzo settore. Questo programma crea un’opportunità di azione concreta dei nostri dipendenti a favore della società civile e delle comunità in cui Atlantia è presente e opera.

Nel corso dell’anno, la società ha ottenuto miglioramenti nel rating emesso dalle principali agenzie di rating ESG quali MSCI ESG (BBB), Moody’s ESG (59/100) e Sustainalytics (Low ESG risk); ha mantenuto inoltre un buon livello di valutazione da parte di CDP Climate Change (B) ed è stata inserita per la prima volta nel Gender Equality Index di Bloomberg.