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Adesione

Banco BPM alza il prezzo dell’opa su Anima a 7 euro

Banco BPM ha rivisto al rialzo il corrispettivo dell’opa su Anima da 6,2 a 7 euro ad azione e ha ricevuto impegni di adesione da parte di Poste e Fsi per un numero di azioni complessivo pari al 21% del capitale sociale di Anima, che consentirà al Banco di salire al 43% della società di gestione del risparmio.

Le motivazioni sottostanti la proposta di delibera che sarà sottoposta all’assemblea risiedono principalmente nell’interesse della banca e dei propri azionisti a favorire il successo dell’offerta che costituisce un’operazione di rilevanza strategica, mediante la riappropriazione, da parte di Banco BPM, della normale flessibilità operativa, tipica in questa tipologia di operazioni, in relazione ai termini, condizioni e modalità dell’offerta stessa. Tale flessibilità risulta allo stato nei fatti limitata a seguito della promozione da parte di UniCredit dell’offerta pubblica di scambio avente ad oggetto le azioni di Banco BPM (l’OPS).

La banca ha già espresso le proprie preliminari valutazioni sull’OPS e si pronuncerà compiutamente su di essa nei termini e con le modalità di legge. Fermo quanto precede, il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM continua fermamente a ritenere che il perseguimento del piano industriale, come aggiornato l’11 febbraio 2025 sia di vitale importanza per proseguire nel percorso di creazione di valore sin qui seguito dal gruppo Banco BPM, e dunque ritiene doveroso chiedere l’autorizzazione all’Assemblea al fine di riappropriarsi della flessibilità operativa di cui è incidentalmente privato, necessaria per completare con successo l’offerta su Anima, che del Piano Industriale è e rimane un fattore abilitante chiave.

L’offerta si inserisce nel più ampio contesto del piano industriale, che fa leva su un modello di crescita dei ricavi fortemente incentrato sulle fabbriche prodotto. In questo contesto l’offerta comporta, infatti, un ulteriore rafforzamento del modello di business di Banco BPM Vita e, in un’ottica più ampia, dell’intero conglomerato finanziario Banco BPM; questo potrà ottenere i benefici derivanti dal conseguimento di un assetto nel quale lo sperimentato potenziale della rete distributiva sarà affiancato da quello della nuova fabbrica integrata Assicurazione Vita e Risparmio Gestito risultante dal successo dell’offerta.

Da questo assetto derivano positive premesse per una stabile e duratura crescita del conto economico, anche in chiave di diversificazione dei ricavi nell’attuale scenario di riduzione del livello dei tassi di interesse: grazie al positivo completamento dell’offerta, a fine piano industriale l’incidenza dei proventi non da interessi sul totale dei ricavi si porterà dall’attuale 40% al 50% e l’apporto complessivo ai ricavi di gruppo delle fabbriche prodotto, che nel piano industriale precedente era previsto raggiungere 1,2 miliardi di euro al 2026, aumenterà a 1,7 miliardi di euro al 2027.

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