Prosegue l’impegno sul fronte ESG del gruppo Prada. Bertelli: “Il nostro percorso si fonda sulla continuità. Nel corso degli anni abbiamo assunto impegni chiari in materia di azione per il clima, approvvigionamento responsabile, sviluppo delle persone e coinvolgimento delle comunità attraverso l’educazione. Questi impegni restano saldi e continuano a guidare le nostre azioni oggi. Allo stesso tempo, riconosciamo che per rimanere rilevanti dobbiamo evolverci”.
Il 2025 è stato per Prada un anno di risultati economici solidi che hanno confermato la resilienza del gruppo in un contesto globale complesso. Con 5,7 miliardi di euro di ricavi netti, in crescita del 9% a cambi costanti rispetto al 2024, Prada ha segnato il quinto anno consecutivo di espansione. La performance è stata sostenuta dalla desiderabilità dei marchi, mentre l’acquisizione di Versace ha rappresentato uno dei passaggi più rilevanti nella traiettoria strategica del gruppo, rafforzandone il posizionamento nel lusso globale. Accanto ai risultati finanziari, il 2025 ha evidenziato anche un avanzamento sul fronte della sostenibilità, sempre più integrata nel modello di business. Lo rileva chiaramente il report di sostenibilità, IMPACT, pubblicato da Prada.
“Il nostro percorso si fonda sulla continuità. Nel corso degli anni abbiamo assunto impegni chiari in materia di azione per il clima, approvvigionamento responsabile, sviluppo delle persone e coinvolgimento delle comunità attraverso l’educazione. Questi impegni restano saldi e continuano a guidare le nostre azioni oggi. Allo stesso tempo, riconosciamo che per rimanere rilevanti dobbiamo evolverci. Con il progresso del settore e il cambiamento delle aspettative, stiamo introducendo nuovi progetti e affinando il nostro focus, sia per il settore sia per il nostro specifico modello di business” ha commentato Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility, Prada.
Sul piano ambientale, i numeri raccontano un’accelerazione concreta nella transizione energetica. Il 97% dell’elettricità acquistata a livello globale proviene da fonti rinnovabili , un risultato che consente al gruppo di anticipare i target fissati per il 2026. Parallelamente, il consumo di gas naturale negli impianti industriali si è ridotto del 64% rispetto al 2019 , superando già gli obiettivi previsti. Mentre, per quanto riguarda le emissioni, nel 2025 il gruppo ha ridotto del 76% le emissioni Scope 1 e 2 rispetto alla baseline, andando ben oltre il target del -29,4% fissato su base scientifica .
A sostenere questa trasformazione contribuisce anche lo sviluppo della produzione energetica interna: il gruppo dispone di 24 impianti fotovoltaici, che nel 2025 hanno generato oltre 7.000 MWh di energia rinnovabile . Questa capacità copre circa il 6% del fabbisogno energetico complessivo e quasi il 19% dei consumi industriali , rafforzando l’autonomia energetica e riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
L’impegno ambientale si estende anche alla filiera e ai materiali. Il gruppo ha avviato un piano strutturato di conversione verso materie prime a minore impatto, con risultati già tangibili: nel 2025, ad esempio, il 62% del cotone utilizzato è stato riciclato o biologico, mentre il 63% di poliestere e poliammide proviene da fonti riciclate . Allo stesso tempo, è stato formalizzato il Water Stewardship Program, che introduce un approccio sistemico alla gestione delle risorse idriche lungo tutta la catena del valore.
Sul fronte sociale, Prada dichiara di investire in un ambiente di lavoro equo e inclusivo. Nel 2025 il gruppo ha conseguito la certificazione per la parità di genere e ha rafforzato politiche di diversità, equità e inclusione. Ad oggi la percentuale di donne nel top management è pari al 45%. L’attenzione alle persone si traduce anche in iniziative di formazione e sviluppo: il 2025 segna il 25° anniversario della Prada Group Academy, simbolo dell’impegno nella trasmissione del know-how e nella crescita delle nuove generazioni.
Infine, la dimensione culturale resta centrale nella strategia ESG del gruppo. La collaborazione con UNESCO attraverso il progetto SEA BEYOND continua a espandersi, con iniziative dedicate all’educazione oceanica e alla sensibilizzazione ambientale. Allo stesso tempo, prosegue il sostegno a progetti culturali, scientifici e ambientali, in un’ottica che integra sostenibilità e impatto sociale.
Abbiamo chiuso un altro anno di solidi risultati per il Gruppo, ottenuti in un contesto complesso e sfidante. I nostri marchi sono rimasti desiderabili e culturalmente rilevanti e l’acquisizione di Versace ha segnato una tappa storica nel nostro percorso evolutivo. Abbiamo affrontato il cambiamento del settore con disciplina, alzando l’asticella dell’esecuzione, rafforzando il dialogo con i clienti e ponendo le nostre persone al centro dell’organizzazione. Guardando al futuro, ci sentiamo ben posizionati per affrontare questo nuovo scenario, puntando all’eccellenza giorno dopo giorno, restando al contempo fermamente impegnati nella sostenibilità e nella ricerca di una creatività autentica” ha dichiarato Andrea Guerra, Chief Executive Officer and Executive Director di Prada.
