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Unipol, profitti in aumento nel 2025, prosegue l’impegno su clima, biodiversità e comunità

Il gruppo Unipol ha archiviato l’esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 1,53 miliardi di euro (+36,8% rispetto a 1,11 milardi di euro nel 2024) e un risultato netto del gruppo assicurativo pari a 1,208 miliardi di euro (+40,5% rispetto a 860 milioni di euro nel 2024), grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie. Al 31 dicembre 2025 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 17,36 miliardi di euro, in crescita dell’11,1% rispetto ai 15,62 miliardi di euro al 31 dicembre 2024. La raccolta diretta nel comparto Danni, pari a 9,584 miliardi, ha registrato un incremento del 4,5% rispetto al 31 dicembre 2024, mentre il comparto Vita si è attestata a 7,77 miliardi, in crescita del 20,6%. Nel corso dell’anno Unipol ha rafforzato l’integrazione dei fattori di sostenibilità nel business e l’impegno a supporto dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica. In particolare il gruppo segnala il 42,6% (31,5% nel 2024) della raccolta premi complessiva costituita da prodotti a valore sociale e ambientale e 600 milioni di euro di fabbisogno massimo in termini di capitale allocato (SCR) per la copertura dei rischi CAT-NAT soggetti a obbligo normativo. Inoltre, il 16,1% della popolazione in Italia si avvale della protezione Welfare (Vita e Salute) del gruppo Unipol.

Risultati ESG di Unipol – clima e biodiversità

La strategia del gruppo Unipol sul cambiamento climatico, approvata per la prima volta nel 2022 e periodicamente aggiornata, è volta a dettagliare le modalità con cui affrontare i rischi e cogliere le opportunità connessi al clima, si legge in una nota. La strategia definisce i target di medio-lungo termine per la riduzione delle emissioni di gas serra a supporto del percorso di decarbonizzazione delle attività proprie e di quelle della catena del valore, con primaria focalizzazione sulle attività di investimento e sottoscrizione. Nel 2025, il totale delle emissioni di Scope 1 e 2 calcolato secondo l’approccio market-based è stato di 12.804 tonnellate di CO2eq (15.904 tonnellate di CO2eq nel 2024), in riduzione del 60,1% rispetto alla baseline del 2019 (in linea con il target di riduzione del 63% entro il 2030). Per quanto riguarda le emissioni di Scope 3 relative agli investimenti, il gruppo si è impegnato a ridurre del 50% entro il 2030, rispetto alla baseline del 2022, l’intensità di carbonio dei portafogli di azioni e obbligazioni societarie quotate gestiti direttamente.

Nel 2025, le emissioni calcolate secondo la metrica del Carbon to Value invested, sono diminuite fino a 25,3 tCO2eq per milione di euro (da 59 tCO2eq/m€ del 2022). Al 31 dicembre 2025 gli investimenti a sostegno dell’Agenda ONU 2030 ammontano a 1,71 miliardi di euro (1,64 miliardi di euro nel 2024), in linea con il target di 1,8 miliardi di euro nel 2027, di cui 1,2 miliardi di euro focalizzati sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità.

Contributo alla comunità

Per Unipol l’impegno a sostenere e a collaborare con i territori in cui opera significa contribuire allo sviluppo e alla realizzazione di progetti di sostegno allo sport (importante opportunità di empowerment, in particolare per le giovani generazioni), alle cause di utilità sociale e di supporto alla ricerca scientifica, oltre a interventi significativi di solidarietà a favore della comunità. Nel 2025 sono proseguite le attività di contrasto alle disuguaglianze e di supporto ai fragili nel welfare e nella mobilità da parte della Fondazione Unipolis.

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