L’EBITDA di E.ON nel 2025 sale a 9,8 miliardi con investimenti record: nuove reti e digitalizzazione al centro della strategia
E.ON ha archiviato l’esercizio 2025 con un EBITDA rettificato di 9,8 miliardi di euro e un utile netto rettificato di 3 miliardi di euro, sostenuti da un ulteriore incremento degli investimenti, saliti complessivamente a 8,5 miliardi di euro.
Prosegue così la strategia di espansione del gruppo, guidata in particolare dallo sviluppo e dalla modernizzazione delle infrastrutture energetiche in Europa. Degli 8,5 miliardi investiti nel 2025, ben 7 miliardi sono stati destinati alla divisione Energy Networks, pilastro della transizione energetica e principale motore di crescita dell’azienda.
“E.ON ha offerto una performance operativa eccezionalmente forte nel 2025. Stiamo accelerando l’espansione delle nostre reti, digitalizzando costantemente il sistema energetico e lanciando rapidamente nuove soluzioni per i nostri clienti” ha commentato Leonhard Birnbaum, CEO di E.ON, “Questo slancio non è scontato: è il risultato di priorità chiare e dell’eccezionale esecuzione dei nostri team in tutti i mercati. In un contesto volatile, il nostro modello di business si è dimostrato nuovamente solido e attraente per i nostri azionisti. Sulla base di queste solide basi, continuiamo ad espandere le infrastrutture di cui l’Europa ha bisogno per un futuro energetico sicuro, sostenibile e accessibile”.
L’EBITDA rettificato di gruppo si è collocato nella parte alta della forchetta prevista (9,6-9,8 miliardi di euro), superando del 9% il risultato del 2024 (9 miliardi). L’utile netto rettificato è salito a 3 miliardi di euro, rispetto ai 2,9 miliardi dell’anno precedente, con un utile per azione rettificato pari a 1,16 euro (rispetto a 1,09 euro del 2024).
Per il 2026, il gruppo prevede uno sviluppo stabile degli utili, con un EBITDA rettificato compreso tra 9,4 e 9,6 miliardi di euro e un utile netto rettificato tra 2,7 e 2,9 miliardi di euro, corrispondente a un utile per azione rettificato tra 1,03 e 1,11 euro.
Energy Networks rafforza il pilastro della transizione energetica
La divisione Energy Networks ha registrato un EBITDA rettificato di 7,7 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto ai 6,9 miliardi del 2024. Parallelamente, gli investimenti sono cresciuti del 20%, raggiungendo 7,0 miliardi di euro, destinati in particolare a nuovi allacciamenti, alla modernizzazione e alla digitalizzazione delle reti, con un conseguente ampliamento della base di asset regolati.
Energy Retail: utili in linea con le aspettative con focus su soluzioni energetiche flessibili
Nel business Energy Retail, l’EBITDA rettificato si è attestato a 1,7 miliardi di euro (2024: 1,8 miliardi), in linea con le aspettative. Il calo del 6% è stato principalmente influenzato da effetti di portafoglio nel Regno Unito, legati a una maggiore quota di clienti con contratti a prezzo fisso. In Germania, invece, gli utili sono leggermente aumentati. Gli investimenti nella divisione hanno raggiunto 480 milioni di euro, indirizzati soprattutto allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica in Europa, alla digitalizzazione e a nuove soluzioni per i clienti.
Energy Infrastructure Solutions: crescita attraverso la decarbonizzazione
Energy Infrastructure Solutions ha registrato un EBITDA rettificato di circa 590 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai circa 560 milioni del 2024. Gli investimenti si sono mantenuti su livelli elevati, pari a circa 900 milioni di euro.
Guardando al medio termine, E.ON prevede di aumentare l’EBITDA rettificato di gruppo a circa 13 miliardi di euro entro il 2030 e l’utile netto rettificato a circa 3,8 miliardi di euro. Il nuovo piano di investimenti prevede un incremento da 43 miliardi di euro nel periodo 2024-2028 a 48 miliardi di euro per il 2026-2030, assumendo un quadro normativo adeguato.
