Snam rafforza gli investimenti nella transizione energetica, porta al 90% la quota di finanziamenti committed ESG e conferma gli obiettivi 2026, accelerando la decarbonizzazione e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Snam ha archiviato il primo semestre 2026 con risultati in crescita, confermando la guidance per l’intero esercizio e migliorando il target di indebitamento netto. La performance è stata sostenuta dall’espansione degli investimenti nelle infrastrutture energetiche e dal rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, in un contesto caratterizzato da elevata volatilità geopolitica.
Nel semestre il gruppo ha registrato ricavi pari a 2,026 miliardi di euro, in crescita del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2025 al netto degli effetti one-off, mentre l’utile netto adjusted si è attestato a 733 milioni di euro. L’EBITDA ha raggiunto 1,572 miliardi di euro, con una crescita del 9,2% su base omogenea.
Sul fronte della sostenibilità, Snam ha proseguito l’attuazione della propria strategia di transizione energetica incrementando gli investimenti e rafforzando gli strumenti di finanza sostenibile. Nel primo semestre il 27% degli investimenti è risultato allineato alla Tassonomia europea, mentre il 52% contribuisce agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). La società ha inoltre raggiunto con anticipo il target 2026 sulla finanza sostenibile, portando a circa il 90% la quota dei finanziamenti committed riconducibili a strumenti ESG, rispetto all’85% di fine 2025.
Prosegue anche il percorso di decarbonizzazione. Snam prevede di ridurre entro la fine del 2026 di almeno il 30% le emissioni Scope 1 e Scope 2 rispetto ai livelli del 2022, nonostante l’ampliamento del perimetro operativo con nuovi asset. Tra le iniziative avviate figurano l’installazione di compressori elettrici, il rafforzamento delle attività di monitoraggio delle emissioni di metano in linea con la nuova normativa europea e ulteriori interventi di ottimizzazione del dispacciamento della rete. Sul fronte sociale, il Gruppo ha inoltre rinnovato la certificazione per la parità di genere, rilanciato il piano di azionariato diffuso per i dipendenti, che ha superato il 60% di adesioni, e avviato il nuovo programma interno di innovazione “Centrale delle Idee”.
A sostegno di questo percorso, Snam ha esteso la propria Revolving Credit Facility Sustainability-Linked fino a 5,1 miliardi di euro, ha collocato un’emissione obbligazionaria da 1,5 miliardi di euro, composta da un European Green Bond e da un Sustainability-Linked Bond, e ha sottoscritto un finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti destinato alla connessione degli impianti di biometano alla rete nazionale del gas.
Alla luce dei risultati conseguiti e dell’evoluzione del mercato energetico, il Gruppo ha confermato tutti gli obiettivi finanziari per il 2026, migliorando la guidance sull’indebitamento netto e ribadendo il proprio ruolo di infrastruttura strategica per la sicurezza energetica, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e l’integrazione del sistema energetico europeo.
