Lidl Italia pubblica il primo Magazine di sostenibilità con i risultati ESG dell’esercizio 2025. Al centro clima, risorse, biodiversità, salute, alimentazione e inclusione.
Lidl Italia presenta il primo Magazine di sostenibilità, una pubblicazione dedicata ai principali risultati ESG dell’esercizio fiscale 2025, che si è chiuso il 28 febbraio 2026. Il documento raccoglie dati, interviste e approfondimenti sulle attività ambientali e sociali dell’azienda, articolati lungo cinque direttrici: clima, risorse, biodiversità, salute ed equità.
Il Magazine restituisce innanzitutto la dimensione della presenza di Lidl nel Paese: oltre 23.000 collaboratori, 8 miliardi di euro di ricavi nell’esercizio e una rete che continua a estendersi sul territorio. Sul fronte della filiera, oltre il 70% dei fornitori food e near food è italiano, mentre la strategia di sostenibilità punta a integrare obiettivi ambientali e sociali nelle decisioni operative e lungo la catena del valore.
Sul clima, uno dei dati più rilevanti riguarda la logistica. A fine esercizio la flotta di 456 camion risultava alimentata per il 58% con carburanti alternativi al diesel (pari al +7% sul 2024). Parallelamente, la produzione di elettricità dagli impianti fotovoltaici di proprietà è aumentata del 52,5% rispetto al 2024 e il 44,5% dei punti vendita dispone già di pannelli solari. La strategia comprende anche pompe di calore, illuminazione a LED, refrigeranti naturali e interventi per ottimizzare i carichi logistici e ridurre i chilometri percorsi a vuoto.
La gestione delle risorse rappresenta un altro asse centrale. Il 79,2% dei rifiuti è stato destinato a riutilizzo, riciclo, compostaggio, fermentazione o trasformazione in mangime, in crescita rispetto al 76,8% dell’anno precedente. Sul fronte dello spreco alimentare, i Sacchetti Antispreco acquistati sono stati 1,3 milioni, contribuendo a evitare lo spreco di oltre 5.100 tonnellate di ortofrutta. Il recupero delle eccedenze ha invece superato le 9.200 tonnellate e ha permesso di distribuire oltre 18,5 milioni di pasti attraverso la rete di organizzazioni territoriali coordinata da Fondazione Banco Alimentare.
Anche la biodiversità entra sempre più direttamente nella gestione della supply chain. Sono oltre 1.200 i fornitori internazionali che hanno adottato il protocollo aggiuntivo GLOBALG.A.P. Biodiversity, mentre per le materie prime considerate sensibili Lidl segnala il raggiungimento dei propri target di certificazione. Il Magazine evidenzia inoltre il rapporto tra tutela degli ecosistemi e sicurezza delle forniture, con l’obiettivo di promuovere pratiche più rigenerative lungo le filiere.
Anche l’offerta alimentare viene letta in chiave di sostenibilità e salute. Nel 2025 Lidl Italia contava 174 referenze Vemondo e ha aumentato del 13,7% rispetto all’anno precedente la quota di proteine vegetali nell’assortimento. A fine esercizio le proteine vegetali rappresentavano il 19,7% dell’offerta proteica, rispetto al 17,3% del 2024, con l’obiettivo di raggiungere il 20% entro il 2030. L’azienda indica inoltre un target di crescita del 20% entro il 2030 per le vendite di alimenti di origine vegetale rispetto al 2023.
Sul versante sociale, il 2025 ha portato la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere. Tra le misure dedicate alla genitorialità figura il congedo di paternità esteso a 25 giorni retribuiti al 100%, utilizzato da 280 neo-papà. Nel programma di prevenzione sanitaria, inoltre, 916 collaboratrici hanno effettuato visite senologiche durante l’orario di lavoro.
Il Magazine mette infine in evidenza il legame tra sostenibilità e territorio. Nel 2025 Lidl Italia ha sostenuto oltre 100 associazioni sociali e, attraverso il progetto “Un futuro sano e sostenibile vale davvero”, ha coinvolto più di 400 ragazze e ragazzi tra i 6 e i 14 anni in cinque città italiane, affiancando attività educative sull’alimentazione e sullo spreco a percorsi di sostegno scolastico. Il primo report editoriale dell’insegna restituisce così un approccio che prova a collegare trasformazione operativa, filiere, ambiente e impatto sociale in un unico percorso di sostenibilità.
