Arriva a Venezia, nell’ambito della rassegna “Dritti sui Diritti”, il Progetto FUTURA nato per supportare lo sviluppo educativo femminile. Attivo, oltre che nel capoluogo veneto, anche a Roma e Napoli, l’intervento, promosso da Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità e YOLK in collaborazione con Intesa Sanpaolo, intende contrastare la povertà educativa e materiale. L’obiettivo è rimuovere concretamente gli ostacoli che impediscono alle ragazze e giovani donne (13-24 anni), nei percorsi scolastici e formativi, di esprimere a pieno titolo talenti, capacità e desideri con un’attenzione particolare al delicato passaggio in cui diventano madri. Il progetto è implementato a Venezia da Save the Children in collaborazione con la cooperativa Itaca, a Roma da YOLK con il supporto di Asinitas e Be Free e a Napoli dal Forum Disuguaglianze e Diversità con la Cooperativa Dedalus.
“Il progetto FUTURA apre la strada a nuovi orizzonti tutti al femminile. Le ragazze e le giovani donne coinvolte hanno l’opportunità di imparare nuove competenze che saranno fondamentali per il loro percorso professionale e la loro emancipazione” ha sottolineato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia. “Questo passa anche e soprattutto dall’acquisizione di strumenti di educazione finanziaria che le renderanno indipendenti e libere di poter prendere decisioni importanti e in grado di investire e di scommettere su se stesse. Aprire un conto in banca, chiedere un mutuo, investire in attività autonome, sono competenze fondamentali che grazie a FUTURA permettono alle donne di scoprire e seguire le proprie aspirazioni e di cambiare letteralmente la propria vita”.
L’evento si è articolato in tre sezioni, la prima focalizzata sull’ideazione e realizzazione del progetto a livello nazionale curata da Daniela Fatarella, direttrice generale Save the Children, Paolo Bonassi, chief social impact officer Intesa Sanpaolo, Clementina Cordero di Montezemolo, Presidente YOLK e Silvia Vaccaro Coordinamento Nazionale Forum Disuguaglianze e Diversità; la seconda con gli interventi di “Una comunità che educa: direzioni, azioni e racconti”, con Danilo Corrà, direttore area coesione sociale del Comune di Venezia, Willy Mazzer, responsabile Area Giovani e Sviluppo di Comunità della Cooperativa Sociale Itaca, Maria Giovanna Salmaso e Stefano Prodomini di Impact Learning Intesa Sanpaolo; la terza infine con il racconto dell’esperienza “Confronto in plenaria e conclusioni” con la partecipazione di Magda Bianco, Capo Dipartimento tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia, Azzurra Rinaldi, economista, Annamaria Ajello, già Presidente Invalsi e Francesca Bilotta, responsabile educazione e povertà minorile Save the Children Italia.
“Uno dei punti di forza del progetto FUTURA è il lavoro congiunto di soggetti diversi che mettono a fattor comune le rispettive esperienze e risorse per aiutare giovani donne le cui difficoltà di oggi rischiano di avere ripercussioni serie in futuro” ha commentato Paolo Bonassi, chief social impact officer Intesa Sanpaolo. “Intesa Sanpaolo interviene a sostegno del contesto sociale proprio con questo approccio: partecipa attivamente alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, contribuisce a promuovere reti, genera un impatto positivo di lungo termine per il contrasto delle povertà e a favore dell’inclusione sociale”.
Alla luce dell’’esperienza maturata nei due anni di attività in stretta collaborazione con il territorio e con l’Assessorato alla Coesione sociale e politiche sociali del Comune di Venezia, nell’ambito della rassegna “Dritti sui Diritti”, l’incontro ha permesso di fare il punto sulle azioni messe in campo, a partire dai “Piani personalizzati di accompagnamento educativo”, della durata media di un anno e mezzo, definiti in base agli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta.
In particolare, nell’area di Venezia, sono stati attivati percorsi rivolti anche alle giovani madri che prevedono azioni per il benessere, il contrasto all’isolamento e supporto alla genitorialità, oltre a percorsi di alfabetizzazione informatica e focalizzati sul contrasto ai gap di genere nelle discipline STEAM. Per rafforzare l’empowerment femminile, nel solo territorio veneziano, grazie al diretto coinvolgimento delle figure professionali di Intesa Sanpaolo, sono stati attivati per le ragazze e le giovani donne, corsi di educazione finanziaria, per ampliare le loro conoscenze e acquisire strumenti fondamentali per la loro indipendenza economica. Il 50% delle partecipanti a questi corsi sono giovani mamme.
“I dati e le storie raccolte ci dicono che l’intuizione e la scommessa iniziale del progetto FUTURA erano giuste: pensare a strategie in grado di contrastare il nefasto intreccio tra disuguaglianze educative e disuguaglianze di genere” ha dichiarato Silvia Vaccaro, del Coordinamento nazionale del Forum Disuguaglianze e Diversità. “Il progetto dà indicazioni precise alla politica, una fra tutte che per agire su fenomeni complessi servono interventi flessibili, capaci sia di partire dai bisogni e dai desideri delle persone per cui sono pensati, sia di adattarsi ai diversi contesti territoriali in cui vanno realizzati”.
