Nasce Scelte future, il nuovo programma di Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo e Fondazione Ufficio Pio che unisce accesso alla formazione superiore, risparmio ed educazione finanziaria
Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo e Fondazione Ufficio Pio hanno realizzato congiuntamente Scelte future, un programma di lungo termine che per la prima volta in Italia, partendo da bambini più piccoli, integra accesso alla formazione superiore, risparmio incentivato ed educazione finanziaria in un unico dispositivo rivolto alle famiglie, anche quelle a basso reddito.
Con un’erogazione liberale iniziale pari a 10 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro stanziati da Fondazione Compagnia di San Paolo e 5 milioni di euro da Intesa Sanpaolo, il risparmio versato dalle famiglie a basso reddito viene raddoppiato con un contributo equivalente, moltiplicando così la capacità di accumulo e promuovendo una logica di corresponsabilità e investimento sul futuro dei figli, con risvolti positivi in termini di promozione della consapevolezza finanziaria e di contrasto alla povertà educativa. La Fondazione Ufficio Pio interviene per realizzare operativamente il progetto, apportando le sue forti competenze nell’affiancamento a famiglie in situazione di vulnerabilità e la sua consolidata esperienza nella gestione di programmi di risparmio incentivato.
“Promuovere accesso alle opportunità educative e di istruzione terziaria per tutti significa investire nel futuro delle persone e dei territori. Investimenti di lungo periodo sul capitale umano, sulla mobilità sociale e sulla capacità delle nuove generazioni di affrontare le sfide del futuro contribuiscono sia al contrasto delle diseguaglianze, sia alla crescita e alla competitività del Paese” ha dichiarato Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. “Con Scelte future intendiamo raggiungere proprio questi due obiettivi, che rappresentano anche le due priorità che la nostra Fondazione si è data nella strategia del periodo 2025-2028. Questo progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Ufficio Pio e Intesa Sanpaolo: una partnership che unisce competenze sociali, visione filantropica e strumenti finanziari innovativi per costruire un modello sostenibile e replicabile, capace di ampliare concretamente le opportunità educative”.
Scelte future ha preso avvio in Piemonte, con una fase sperimentale nella seconda metà del 2026 per poi valutare l’estensione nel 2027 ad altri territori. L’iniziativa è una delle prime applicazioni strutturate del modello di asset building applicato all’educazione lungo tutto il ciclo di crescita e ripercorre le esperienze di Fondazione Ufficio Pio come i programmi Will Torino e Percorsi, finora circoscritti al territorio torinese e a target più specifici.
“Nel programma per il sociale di Intesa Sanpaolo, uno dei filoni chiave è il contrasto alla povertà educativa dei giovani” ha dichiarato Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo. “Con Scelte future vogliamo rivolgerci alle comunità piemontesi per un progetto di lungo termine che porterà i bambini e le bambine di oggi ad essere adulti formati, padroni del loro presente, in grado di costruire una vita famigliare e professionale soddisfacente e contribuire così al progresso del Paese”.
Il progetto di asset building è finalizzato a promuovere l’accesso all’istruzione di terzo livello e a contrastare la povertà educativa di bambine e bambini, incoraggiando e sostenendo l’impegno di lungo periodo delle famiglie a favore dello sviluppo formativo dei figli.
Il Programma Scelte future prevede un percorso digitale strutturato di formazione e accompagnamento che coinvolge l’intero nucleo familiare secondo una logica progressiva e coerente con le diverse fasi di crescita. Per rafforzare la fiducia Intesa Sanpaolo mette a disposizione le proprie filiali come punto di primo contatto informativo, con un ruolo di accoglienza e indirizzamento verso la Fondazione Ufficio Pio.
“Con Scelte future la Fondazione Compagnia di San Paolo rafforza un impegno che da anni la vede investire nella prima infanzia come leva strategica per contrastare le disuguaglianze educative” ha sottolineato Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo. “Il progetto si fonda sul principio dell’universalismo progressivo: strumenti educativi aperti a tutte le famiglie e un sostegno rafforzato per quelle più fragili, per ampliare le opportunità senza creare stigmatizzazione. Un modello che potrà crescere grazie alla collaborazione con gli enti del Terzo Settore, partner fondamentali per raggiungere le famiglie e, accompagnarle nei primi passi di adesione al Programma”.
