Il progetto supportato dalla Fondazione l’Albero della Vita ETS e da Fondazione Conad ETS offre sport gratuiti e laboratori educativi a oltre 1.500 bambini in 11 città italiane, promuovendo inclusione, parità di genere e contrasto alla povertà educativa.
Contrastare gli stereotipi di genere e la povertà educativa offrendo a bambini e bambine dei quartieri più fragili delle grandi città la possibilità di praticare gratuitamente attività sportive e partecipare a laboratori sui valori dello sport e sulla parità di genere. È questo l’obiettivo di Sport Never Stop, il progetto promosso da Fondazione l’Albero della Vita ETS e Fondazione Conad ETS, presentato alla Biblioteca Universitaria di Genova durante un evento patrocinato dal Ministero della Cultura.
Giunto alla terza edizione, il progetto coinvolge nel 2026 undici città italiane – Genova, Milano, Reggio Emilia, Cagliari, Napoli, Catanzaro, Venezia, Mestre, Brindisi, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – raggiungendo oltre 1.500 bambini tra i 6 e i 10 anni grazie alla collaborazione con le scuole partner. In tre anni sono stati coinvolti più di 4.000 beneficiari, 90 società sportive e oltre 60 scuole.
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Il valore educativo dello sport
L’attività fisica, oltre a promuovere il divertimento e il gioco, lo sviluppo intellettivo e cognitivo, le abilità sociali, favorisce il benessere fisico e mentale. Tuttavia, la partecipazione femminile allo sport continua a essere significativamente inferiore rispetto a quella maschile, soprattutto nell’età evolutiva. Dopo la famiglia e la scuola, lo sport rappresenta la terza grande agenzia educativa e non può essere un privilegio per pochi. Per tale ragione è necessaria una stretta collaborazione tra istituzioni, scuola e terzo settore per favorire, oltre all’apprendimento di competenze e abilità, anche la promozione di valori positivi e universali tipici dello sport.
Per questo motivo l’edizione 2026 pone particolare attenzione al coinvolgimento delle bambine e al superamento degli stereotipi di genere nello sport. L’obiettivo è promuovere pari opportunità e valorizzare le aspirazioni individuali, sostenendo la libertà di scelta di ogni bambino e bambina.
Come funziona il progetto
Fondazione l’Albero della Vita ETS e Fondazione Conad ETS hanno attivato oltre 200 percorsi sportivi personalizzati, costruiti sulle attitudini dei partecipanti. I bambini possono scegliere gratuitamente l’attività da praticare per dieci mesi, in coincidenza con l’anno scolastico.
Il progetto prevede anche un piano educativo personalizzato e una “dote sportiva” che copre iscrizione, kit, visita medico-sportiva e trasporti. Oltre agli sport più diffusi come calcio, nuoto e atletica, i partecipanti hanno scelto anche discipline come canottaggio, taekwondo, arrampicata, pattinaggio e rugby.
L’iniziativa consente inoltre ai più giovani di trascorrere il tempo libero in attività formative e ricreative, lontano dai rischi della strada e dall’uso eccessivo degli smartphone, con effetti positivi sull’equilibrio emotivo e sulla prevenzione dei comportamenti a rischio.
Povertà educativa: un’emergenza da affrontare
In Italia circa 1,4 milioni di minori vivono in povertà assoluta e oltre due milioni sono a rischio povertà. Povertà economica e povertà educativa sono fenomeni strettamente collegati: le difficoltà economiche limitano l’accesso alle opportunità formative, mentre la mancanza di risorse culturali riduce le prospettive future.
Secondo i dati più recenti, il tasso di abbandono scolastico resta intorno all’11,5%, ancora lontano dall’obiettivo europeo del 9% entro il 2030. A questo si aggiungono criticità come la carenza di servizi educativi e le disuguaglianze territoriali nell’accesso a opportunità culturali e sportive.
I numeri evidenziano la necessità di interventi concreti: nel 2023 il 70,5% dei minori tra 3 e 19 anni non è mai stato in biblioteca e il 39,2% non ha praticato sport.
Un investimento sul futuro dei più giovani
Sport Never Stop nasce proprio per rispondere a queste criticità, utilizzando lo sport come strumento di inclusione, crescita personale e costruzione del futuro. Le storie dei partecipanti dimostrano l’impatto concreto dell’iniziativa: come Z., che ha realizzato il sogno di andare in canoa, o F., che ha scoperto il suo talento nel basket.
Esperienze come queste confermano come l’accesso allo sport possa rappresentare un’opportunità reale di crescita, capace di rafforzare l’autostima, ampliare gli orizzonti e offrire nuove possibilità di sviluppo personale e sociale.
