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Il riconoscimento di Fondazione CDP e Intesa Sanpaolo

Premio Innovazione Sociale: sette progetti per un’inclusione reale e sostenibile

Realizzare soluzioni innovative per l’integrazione lavorativa delle fasce più fragili della popolazione e il sostegno alla partecipazione attiva nella vita di comunità. È l’obiettivo al centro della prima edizione del Premio Innovazione Sociale, lanciato da Fondazione CDP in collaborazione con Intesa Sanpaolo attraverso la Direzione Impact ed Intesa Sanpaolo per il Sociale.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella storica sede di CDP a Roma, alla presenza dei vertici delle due istituzioni, tra cui Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti e di Fondazione CDP, Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione CDP, Andrea Forghieri, Executive Director di Intesa Sanpaolo per il Sociale e Dario Scannapieco, AD di CDP.

L’iniziativa prevede riconoscimenti economici complessivi per oltre mezzo milione di euro, destinati a progetti del Terzo Settore, cooperative e imprese sociali, suddivisi in tre categorie in base al livello di sviluppo dei progetti, più un premio speciale per l’iniziativa più innovativa nell’utilizzo di tecnologie e intelligenza artificiale a supporto dell’inclusione sociale e professionale. Per ciascuna categoria sono stati assegnati due riconoscimenti, rispettivamente di 90mila e 45mila euro mentre il Premio Speciale ha un valore complessivo di 90mila euro.

“Con la prima edizione del Premio Innovazione Sociale riconosciamo l’impegno di chi è in grado di promuovere nuove idee e trasformarle in azioni contribuendo a rafforzare la coesione delle comunità e riducendo i divari esistenti. Valorizzare queste iniziative significa riconoscere come l’innovazione possa essere anche la chiave per affrontare e vincere le sfide sociali del nostro tempo con pragmatismo e con un’attenzione speciale ai più fragili”, ha dichiarato Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione CDP.

Tra i vincitori della fase pilota, il primo classificato è «Case in Rete!» di Etnos Società Cooperativa Sociale, un innovativo modello di assistenza domiciliare che integra prossimità territoriale e tecnologie accessibili per migliorare la vita degli anziani che scelgono di vivere nelle loro abitazioni. Avviato nel 2023 a Caltanissetta, il progetto ha già coinvolto 50 anziani grazie alla collaborazione tra ASP, Comune, Croce Rossa e partner tecnologici. Il secondo classificato, «ISA – Innovazione Sociale Amica» del Consorzio SOL.CO Città aperta, ha sviluppato una piattaforma digitale innovativa che potenzia il welfare per gli over 65, integrando in un unico ambiente telematico tutta l’offerta rivolta alla popolazione anziana, sia a livello pubblico che privato, gratuita e a pagamento.

Nella fase media scala, a primeggiare è stato il progetto «Capacity» di Fondazione MeSSInA, che opera per rigenerare aree urbane degradate e contrastare la povertà, con un focus su emergenze abitative in due aree di Messina. Dal 2017 ha permesso il reinsediamento di 205 famiglie e la rigenerazione di 24.000 mq, realizzando alloggi ecologici, un parco, una biblioteca e un asilo. Oggi il progetto si arricchisce con la Comunità Energetica Rinnovabile Solidale, un sistema che redistribuisce energia tra abitazioni, scuole e parrocchie tramite un algoritmo equo, estendendo l’impatto sociale ed ecologico. Al secondo posto si colloca «Panatè – Glievitati» di GLIEVITATI SCS, laboratorio di panificazione replicato nelle carceri italiane, con un modello economico-sociale sostenibile che coinvolge amministrazioni penitenziarie, Terzo Settore e realtà produttive locali.

Tra i progetti a larga scala, «Quid 2030 – Made in Italy sociale e sostenibile» di Quid Società Cooperativa Sociale si distingue per l’applicazione di strumenti digitali alla manifattura di moda etica e inclusiva. Standardizzando i processi produttivi e supportando lavoratori vulnerabili, il progetto incrementa occupabilità, stabilità lavorativa e sostenibilità ambientale, valorizzando tessuti donati e la filiera del Made in Italy. Secondo classificato è «Made in Carcere: New Philosophy and Life-Style» di Officina Creativa, che offre opportunità di lavoro reale alle donne detenute, sviluppando sartorie sociali e percorsi di autoimprenditorialità in vari istituti penitenziari. Il progetto punta a creare una “scuola degli antichi mestieri” che coniuga sostenibilità e inclusione sociale.

Infine, il Premio Speciale è andato a «CLOSER» di Save the Children Italia, progetto che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per la traduzione vocale in tempo reale, migliorando l’accoglienza e il supporto a minori e adulti migranti in contesti urbani e di frontiera. L’app garantisce comunicazione chiara, inclusiva e rispettosa dei diritti umani, rappresentando un esempio pionieristico di innovazione etica su scala nazionale.

“L’innovazione sociale trova nella tecnologia un alleato strategico per favorire l’inclusione e ridurre le disuguaglianze”, ha concluso Andrea Forghieri, Executive Director di Intesa Sanpaolo per il Sociale.

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