Anche il Regno Unito getta la spugna sulla diversity. Le autorità di regolamentazione finanziaria del Regno Unito, la Financial Conduct Authority (FCA) e la Prudential Regulation Authority (PRA) della Banca d’Inghilterra, hanno annunciato di aver abbandonato i piani per introdurre nuove normative volte a promuovere la diversità e l’inclusione nel settore dei servizi finanziari.
L’annuncio arriva dopo che, nel settembre 2023, la FCA e la PRA avevano avviato una consultazione su una serie di norme per introdurre un nuovo quadro normativo sulla Diversità e Inclusione (D&I) nel settore finanziario. Le proposte includevano l’obbligo per le aziende di sviluppare una strategia D&I con obiettivi chiari e un piano per raggiungerli, assegnando ai consigli di amministrazione la responsabilità di mantenere e supervisionare tali strategie.
Tuttavia, secondo quanto ripostato da ESGtoday, i regolatori hanno fatto marcia indietro sulla proposta di nuove norme D&I e hanno scritto una lettera questa settimana al Treasury Select Committee del governo britannico annunciando di non prevedere di pubblicare nuove norme su diversità e inclusione. Le due authority, pur sottolineando i benefici della diversità e dell’inclusione per le aziende, come il miglioramento della governance interna, della capacità decisionale e della gestione del rischio, nonché la competitività a lungo termine, hanno evidenziato la necessità di non appesantire il carico normativo e di costi per le aziende, dopo avere sondato il settore.
