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Diversità e inclusione

Oltre 200 colossi americani abbandonano riferimenti alle politiche DEI nei bilanci

Più di 200 dei maggiori gruppi aziendali degli Stati Uniti hanno eliminato i riferimenti a “diversità, equità e inclusione” (DEI) dai loro rapporti annuali allineandosi così con la visione di Trump.

Come riportato dal Financial Times infatti, tra i 400 principali gruppi aziendali nell’indice S&P 500 che hanno pubblicato il report annuale dopo le elezioni americane, il 90% ha ridotto drasticamente l’utilizzo del termine diversità mentre molti l’hanno addirittura eliminato completamente. A questo si aggiungono anche l’eliminazione delle statistiche sulla composizione razziale della loro forza lavoro e i riferimenti a premi per iniziative DEI. Non manca poi l’eliminazione a qualsiasi riferimento DEI anche sugli annunci di lavoro. Su Indeed, per esempio, il numero di offerte che citano la diversità si è dimezzato rispetto al 2022.

Questa evoluzione evidenzia la velocità con cui le aziende si stanno adattando alle nuove pressioni politiche, scegliendo di evitare il termine “diversità” a favore di concetti più neutrali come “inclusione” o “appartenenza”. Molte organizzazioni (tra le quali spiccano anche Mastercard, Salesforce, S&P Global, Palantir e American Express) infatti affermano di volere un ambiente in cui tutti i dipendenti possano prosperare, ma senza sottolineare esplicitamente la diversità come un valore centrale.

Infine è importante sottolineare che il numero di aziende che ha silenziosamente eliminato i riferimenti al DEI e alla diversità dai propri report è di gran lunga superiore al numero di aziende che aveva reso pubblicamente noto questo cambiamento.

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