Il Regno Unito ha pubblicato gli UK Sustainability Reporting Standards, allineati agli standard IFRS su sostenibilità e clima. Prevista applicazione volontaria, con valutazioni in corso su futuri obblighi regolamentari.
Il governo del Regno Unito ha pubblicato gli UK Sustainability Reporting Standards (UK SRS) definitivi, che costituiscono il nuovo quadro di riferimento nazionale per la rendicontazione delle informazioni finanziarie relative alla sostenibilità e ai fattori climatici. Gli standard sono basati su quelli sviluppati dalla IFRS Foundation e sono finalizzati a promuovere coerenza, comparabilità e allineamento con gli standard internazionali di informativa non finanziaria.
Il corpus normativo comprende due standard: UK SRS S1, relativo alle informazioni sui rischi e sulle opportunità di sostenibilità, e UK SRS S2, incentrato sulle informazioni di natura climatica. Tali standard corrispondono agli IFRS S1 e IFRS S2 elaborati dall’International Sustainability Standards Board (ISSB). Pur mantenendo un elevato grado di convergenza con gli standard internazionali, il legislatore britannico ha introdotto alcune modifiche rispetto alle bozze di consultazione pubblicate nel giugno 2025, anche sulla base delle raccomandazioni del Technical Advisory Committee.
Un elemento di rilievo degli UK SRS definitivi concerne la disciplina delle misure transitorie. In particolare, è stata eliminata ogni indicazione temporale relativa alle esenzioni dall’obbligo di rendicontazione delle emissioni Scope 3 lungo la catena del valore. A differenza dell’IFRS S2, che prevede un’esenzione limitata a un periodo di un anno, gli standard britannici demandano la definizione della durata di tali esenzioni a eventuali futuri interventi legislativi o regolamentari. In assenza di obblighi vincolanti, le imprese che adottano volontariamente l’UK SRS S2 possono pertanto dichiararne la conformità anche in mancanza di disclosure sulle emissioni Scope 3, a condizione che venga adeguatamente comunicato il ricorso all’esenzione.
Analoga impostazione è stata adottata con riferimento alla cosiddetta esenzione climate-first, che consente di differire la rendicontazione di alcuni rischi di sostenibilità non climatici. Anche in questo caso, gli UK SRS definitivi non prevedono più limiti temporali, lasciando spazio a successive determinazioni normative.
Sebbene gli standard siano attualmente approvati per un’applicazione su base volontaria, il governo ha precisato l’intenzione di avviare, nel breve periodo, una consultazione su un programma di riforma volto alla modernizzazione del sistema di rendicontazione societaria del Regno Unito. Nell’ambito di tale processo, sarà esaminata la possibile introduzione di un regime di applicazione obbligatoria dei nuovi standard, nonché l’eventuale estensione degli obblighi di rendicontazione in conformità agli UK Sustainability Reporting Standards anche alle imprese private.
Parallelamente, la Financial Conduct Authority sta conducendo una consultazione sull’adozione degli UK SRS da parte delle società quotate, prevedendo regimi transitori e un’applicazione basata sul principio del comply or explain.
Infine, in parallelo alla consultazione sugli UK SRS, il governo ha avviato un distinto processo consultivo relativo all’introduzione di requisiti normativi in materia di piani di transizione per le imprese, i cui esiti saranno comunicati in una fase successiva.
