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Rendicontazione di sostenibilità

Shell pubblica i report 2025 su politiche climatiche e pagamenti ai governi

Shell ha pubblicato il Report on Payments to Governments 2025 e il Climate and Energy Transition Lobbying Report in cui rende noti i dati sui pagamenti effettuati ai governi nei Paesi in cui opera e sulle attività legate alle politiche climatiche ed energetiche. Le pubblicazioni rientrano negli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa britannica per il settore estrattivo e si inserisono nel dibattito sul ruolo delle grandi aziende energetiche nella transizione.

Nel report sui pagamenti ai governi, Shell spiega che i dati riguardano le attività estrattive e includono importi superiori alla soglia prevista dalla normativa del Regno Unito. Le informazioni coprono operazioni in 26 Paesi e comprendono tasse, royalties, diritti di licenza e altri contributi versati alle autorità pubbliche.

Parallelamente, nel documento sulle politiche climatiche Shell ha aggiornato le attività di rappresentanza e confronto con istituzioni e associazioni di settore sulle politiche climatiche ed energetiche. Secondo la big dell’oil, queste attività sono in linea con la strategia aziendale “more value with less emissions”, che punta su sicurezza energetica, crescita del gas naturale liquefatto (GNL), sviluppo di soluzioni a basse emissioni e riduzione delle emissioni nette entro il 2050.

Nel documento, il gruppo identifica quattro aree considerate prioritarie per la transizione energetica: raggiungimento delle emissioni nette zero, sicurezza degli approvvigionamenti energetici, trasformazione della domanda energetica e sviluppo di soluzioni a basse emissioni. Il report include inoltre un approfondimento sulle attività di advocacy legate al mercato globale del GNL.

Shell sottolinea che la trasparenza sulle attività di lobbying climatico è diventata un elemento centrale nel dialogo con investitori e stakeholder. “La trasparenza è importante perché aiuta a comprendere meglio le nostre attività di advocacy e incoraggia la collaborazione”, ha dichiarato Tom Baird, vicepresidente Policy and Advocacy del gruppo.

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