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Eni pubblica il report di sostenibilità: emissioni di gas serra in calo del 31% rispetto al 2024

Eni ha pubblicato “Eni for 2025 – A Just Transition”, il report volontario di sostenibilità che illustra i risultati raggiunti nel corso dell’anno e le azioni intraprese dal gruppo verso una transizione energetica giusta per persone e territori. Giunto alla sua ventesima edizione, il documento punta a rafforzare la trasparenza nei confronti degli stakeholder, raccontando l’approccio integrato di Eni agli obiettivi di sostenibilità.

“Eni affronta queste sfide con un modello industriale distintivo, che combina in modo pragmatico business tradizionali e nuove fonti energetiche e coniuga innovazione tecnologica, efficienza operativa e integrazione lungo la catena del valore”, ha affermato l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. “Il nostro modello aziendale mette al centro le persone, tutela la sicurezza di tutti coloro che lavorano in Eni e per Eni, contribuisce al benessere delle comunità in cui operiamo e a una sempre maggiore protezione dell’ambiente. Tutto ciò ci consente di affrontare con resilienza le discontinuità del contesto e di proseguire con coerenza nel nostro percorso di trasformazione”.

Il report ripercorre i principali risultati ottenuti secondo le cinque direttrici strategiche di integrazione della sostenibilità nel modello di business del gruppo: neutralità carbonica al 2050, protezione dell’ambiente, valorizzazione delle persone, alleanze per lo sviluppo e sostenibilità lungo la catena del valore.

Nel 2025 Eni evidenzia di aver raggiunto i target prefissati nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da forte volatilità. Tra i principali risultati riportati, le emissioni nette di gas serra dell’Upstream sono diminuite del 31% rispetto al 2024 e del 68% rispetto alla baseline 2018, in linea con l’obiettivo di azzerare le emissioni nette Scope 1 e 2 dell’Upstream entro il 2030 e dell’intero gruppo entro il 2035.

Sul fronte delle energie rinnovabili, Plenitude ha raggiunto 5,8 GW di capacità installata, in crescita del 41% rispetto all’anno precedente (2024), proseguendo verso il target di 15 GW entro il 2030. La società ha inoltre avviato in Texas il suo più grande impianto di stoccaggio a batterie, con capacità pari a 200 MW.

Anche Enilive ha accelerato il proprio sviluppo nel settore dei biocarburanti attraverso la realizzazione di tre nuove bioraffinerie e due ulteriori progetti in Italia e all’estero, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una capacità di lavorazione pari a 5 milioni di tonnellate.

Nel corso dell’anno Eni ha inoltre costituito, insieme al fondo GIP, una società satellite dedicata alla Carbon Capture & Storage (CCS), finalizzata alla valorizzazione dei progetti di cattura e stoccaggio della CO₂ del portafoglio del gruppo.

Tecnologia e innovazione restano elementi centrali della strategia di transizione di Eni. Nel 2025 il gruppo ha investito oltre 460 milioni di euro in ricerca e sviluppo, open innovation, digitalizzazione e tecnologie avanzate, con focus su fusione a confinamento magnetico, supercalcolo, bioraffinazione, riciclo chimico delle plastiche e soluzioni CCS.

Il report dedica ampio spazio anche alle persone e all’impatto sociale. Eni sottolinea di aver ottenuto il primo posto nel Corporate Human Rights Benchmark e la certificazione UNI PdR 125:2022 per la parità di genere. Nel corso dell’anno il gruppo ha investito 81 milioni di euro in progetti di sviluppo locale legati ad accesso all’energia, acqua, sanità, formazione e diversificazione economica, raggiungendo circa 3 milioni di persone nei Paesi in cui opera.

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