Fasani Open-es

Intervista

Open-es, l’iniziativa a supporto delle imprese

La Twin Transition, ovvero la transizione ESG e digitale, è spesso percepita dalle imprese come un costo o un adempimento complesso. Ma se affrontata come una trasformazione strutturale del modello industriale e non come una semplice risposta a obblighi normativi o indicazioni di mercato, diventa una leva di crescita e competitività. Non è un percorso standardizzato per tutte le aziende, bensì una trasformazione profonda che richiede visione strategica, dati affidabili e soprattutto collaborazione lungo le filiere.

Open-es è l’Alleanza di sistema che riunisce mondo industriale, finanziario, associativo e istituzionale in una piattaforma digitale gratuita e flessibile, per aiutare le imprese a connettere in modo concreto “transizione e competitività”. Un’iniziativa innovativa, nata per facilitare la collaborazione e lo scambio di dati tra filiere, fornitori, banche e clienti, accompagnando lo sviluppo delle imprese attraverso tre fasi chiave: misurazione, piano d’azione e miglioramento.

Oggi la community di Open-es unisce oltre 40.000 imprese in 117 Paesi e 66 settori industriali: il suo valore aggiunto e tratto distintivo è “il suo focus sulla semplificazione del percorso alle aziende che entrano a farne parte, ponendosi come piattaforma concettuale di convergenza e collaborazione sistemica che accompagna tutte le imprese in un miglioramento continuo, trasformando la Twin Transition in un fattore abilitante della crescita industriale” afferma Stefano Fasani, Program Manager di Open-es.

Pensata soprattutto per micro, piccole e medie imprese, la piattaforma consente di creare il proprio profilo, misurare e monitorare le performance e condividere, con un semplice click, i propri dati e informazioni con gli stakeholder di riferimento, promuovendo una crescita responsabile e una filiera trasparente.

Attraverso strumenti digitali innovativi a misura di PMI, iniziative di formazione e momenti di dialogo e condivisione, le imprese possono colmare i propri gap, rafforzare le proprie competenze e migliorare il proprio posizionamento di mercato. 

In questa intervista, Fasani spiega perché nessuna impresa può affrontare la Twin Transition in modo efficace da sola e come le iniziative di sistema possono trasformare la sostenibilità da adempimento a fattore abilitante della crescita industriale. “Le trasformazioni richieste – tecnologiche, organizzative e culturali – richiedono competenze, investimenti e velocità che possono essere raggiunti solo attraverso un approccio collaborativo” dichiara.

Nel dibattito pubblico la Transizione ESG e Digitale è spesso descritta come una sfida complessa, rischiosa e onerosa. È effettivamente così oppure la twin transition è compatibile con crescita e competitività per il sistema industriale?

Non c’è una legge o una regola che stabilisca che se sei un’impresa più sostenibile o  più avanzata digitalmente allora sarai sicuramente più competitiva sul mercato. Ogni azienda ha asset, processi, impatti, sfide di mercato differenti e la twin transition, a seconda della strategia e modalità con cui viene affrontata, può rivelarsi un peso o un volano per lo sviluppo dell’impresa stessa. Bisogna studiare, approfondire, misurare e definire una strategia industriale e di transizione integrata con le esigenze del mercato, con le caratteristiche della supply chain e quindi con i risultati di business. La Twin Transition diventa una leva di crescita quando viene affrontata come una trasformazione strutturale del modello industriale e non come una semplice risposta a obblighi normativi o indicazioni di mercato. Digitale e sostenibilità, se integrate, consentono alle imprese di intervenire simultaneamente su efficienza operativa, posizionamento competitivo e capacità di attrarre risorse.

Dal nostro osservatorio di Open-es, che ad oggi coinvolge oltre 40.000 imprese in 117 Paesi e 66 settori industriali, emerge con chiarezza che le aziende più avanzate nella transizione riescono a incidere su tre leve chiave del business: riduzione dei costi, grazie all’uso più efficiente di energia e risorse; crescita dei ricavi, attraverso un accesso facilitato ai mercati e una maggiore attrattività verso clienti e investitori; rafforzamento delle risorse, in termini di capitale umano, competenze e reputazione.

In questo percorso Open-es non si propone come un rating provider, ma come una piattaforma collaborativa e gratuita di sistema, dal carattere istituzionale, per aiutare le imprese a connettere in modo concreto “transizione e competitività”. Il nostro obiettivo non è attribuire un giudizio o una certificazione, per queste esigenze ci sono molte realtà importanti che lo fanno di mestiere, diverse delle quali che collaborano attivamente e sono integrate con Open-es stessa. Il valore aggiunto e tratto distintivo di Open-es è il suo focus sulla semplificazione del percorso per le imprese, ponendosi come piattaforma concettuale di convergenza e collaborazione sistemica che accompagna tutte le aziende in un miglioramento continuo, trasformando la Twin Transition in un fattore abilitante della crescita industriale.

Trasparenza e qualità dei dati lungo le filiere sono diventati temi centrali nell’agenda ESG. Perché sono così strategici e come possono essere gestiti in modo efficace?

La trasparenza lungo tutte le filiere è oggi una condizione essenziale per la reputazione di qualsiasi realtà, con rischi e impatti enormi sulla competitività stessa delle aziende. Le imprese devono conoscere e governare non solo le proprie performance ESG, ma anche quelle dei partner con cui operano, per gestire rischi, cogliere opportunità e rispondere in modo credibile alle richieste del mercato, delle istituzioni e del sistema finanziario.

Il rischio concreto è che questa esigenza si traduca in una moltiplicazione di richieste informative, spesso non coordinate, che generano complessità e costi, soprattutto per le PMI. Open-es nasce proprio per semplificare la vita delle imprese, integrando strumenti, metodologie e standard diversi all’interno di un’unica piattaforma condivisa.

Attraverso la piattaforma Open-es, le aziende possono raccogliere e condividere dati in modo standardizzato, mantenendo il pieno controllo delle informazioni. Questo consente di migliorare la qualità dei dati, ridurre le duplicazioni e trasformare la trasparenza da obbligo formale a leva di dialogo e sviluppo lungo la filiera. Anche qui l’approccio “rating – neutral” di Open-es risulta fondamentale. E’ del tutto normale, inevitabile e aggiungerei corretto, che esistano diverse metodologie e provider di “valutazioni/rating”; ma questo non può e non deve tradursi in una moltiplicazione ripetitiva e superflua di richieste di dati elementari e ridondanti, portando le imprese a tempi e costi aggiuntivi,con il rischio di avere posizioni non coerenti per errori di aggiornamento delle informazioni. Open-es crea una rete che mette al centro la “Carta d’identità di transizione” dell’imprese, creata e mantenuta nel tempo una volta sola, e resa disponibile a tutti gli attori interessati (compresi i rating provider), con sempre la flessibilità di includere eventuali informazioni aggiuntive per esigenze specifiche. 

Perché oggi le iniziative di sistema sono diventate una scelta obbligata per affrontare la Twin Transition?

La portata della doppia transizione è tale che nessuna impresa può affrontarla in modo efficace da sola. Le trasformazioni richieste – tecnologiche, organizzative e culturali – richiedono competenze, investimenti e velocità che possono essere raggiunti solo attraverso un approccio collaborativo.

Open-es nasce nel 2021 proprio da questa consapevolezza, come Alleanza di sistema che unisce grandi imprese, PMI, banche, associazioni e istituzioni. Ad oggi l’adesione di oltre 40.000 aziende dimostra che esiste una domanda reale di soluzioni condivise, capaci di rafforzare la competitività delle filiere nel loro complesso.

L’approccio di Open-es si fonda su un principio chiaro: la crescita di ciascun attore diventa più solida quando è inserita in un percorso collettivo. Le imprese capofiliera non sono semplici “richiedenti” di dati, ma diventano abilitatori dello sviluppo dei propri ecosistemi. Le PMI, a loro volta, possono accedere a strumenti gratuiti, percorsi graduali e iniziative formative che rendono la transizione sostenibile anche dal punto di vista organizzativo ed economico.

Qual è il ruolo delle funzioni procurement e del sistema finanziario nella Twin Transition e quali benefici concreti derivano dall’utilizzo di Open-es?

Le funzioni procurement e il sistema finanziario sono leve decisive della Twin Transition. Il procurement orienta le scelte lungo la filiera, mentre banche e investitori indirizzano capitali e risorse verso modelli di business più solidi e resilienti. Entrambi hanno bisogno di dati affidabili, comparabili e aggiornati.

Open-es supporta questo processo offrendo una piattaforma che integra – e non sostituisce – strumenti, metodologie e anche i contributi dei rating provider, promuovendo una visione coerente e operativa. Le funzioni acquisti possono monitorare la maturità ESG dei fornitori, accompagnarli in percorsi di miglioramento e valorizzare i comportamenti virtuosi. Un esempio concreto è l’integrazione con SAP Ariba, che consente di collegare i dati ESG raccolti su Open-es ai processi di vendor risk management.

Per il sistema finanziario, Open-es rappresenta un’infrastruttura informativa che facilita valutazioni più complete e orientate al lungo periodo. In questo modo, la sostenibilità diventa un criterio concreto di merito industriale e non solo un indicatore reputazionale.

Guardando al sistema industriale nel suo complesso, quale valore strategico rappresenta oggi Open-es?

Open-es rappresenta una piattaforma unica di sistema, pensata per accompagnare le imprese lungo un percorso collaborativo di sostenibilità e competitività delle filiere. Una one-stop platform che connette l’ecosistema – imprese, finanza, istituzioni, associazioni e provider – con un obiettivo chiaro: trasformare la Twin Transition in valore industriale.

Il nostro approccio si fonda su quattro principi chiave: connettere transizione e competitività; focalizzarsi sull’azione concreta e sul miglioramento continuo delle imprese; semplificare, integrando strumenti e metodi di valutazione; promuovere la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, inclusi i rating provider stessi.

In sintesi, Open-es può essere definita come “La piattaforma di sistema che funge da punto di accesso unico, capace di unire l’ecosistema e supportare le imprese in un percorso collaborativo verso la sostenibilità e la competitività delle catene del valore”. I numeri della community confermano che questo modello risponde a un’esigenza reale del sistema produttivo.

La Twin Transition è anche una sfida di leadership. Quali sono le caratteristiche chiave per un’impresa o un manager che vuole guidare davvero questo cambiamento?

Guidare la Twin Transition richiede una leadership evoluta, capace di tenere insieme visione strategica e concretezza operativa. Dal confronto con migliaia di imprese in Open-es emergono tre caratteristiche fondamentali.

La prima è l’autorevolezza, intesa come competenza profonda e capacità di basare le decisioni su analisi solide e dati concreti. La transizione impatta in modo diverso settori, filiere e modelli di business: comprenderne gli effetti reali sulle dimensioni ambientali, sociali, di governance e digitali è la base per definire strategie credibili e sostenibili nel tempo.

La seconda è l’autenticità. Le strategie ESG funzionano quando sono coerenti con l’identità dell’impresa. Unire pragmatismo e valori autentici consente di generare coinvolgimento interno, rafforzare la fiducia degli stakeholder e costruire un posizionamento distintivo sul mercato.

La terza riguarda la capacità di essere esigenti e responsabili allo stesso tempo. Guidare la transizione significa fissare obiettivi ambiziosi e chiedere impegno all’organizzazione e alla filiera, ma anche accompagnare questo percorso con strumenti, supporto e ascolto, soprattutto nei confronti delle realtà più piccole. È così che si costruisce un’azione collettiva efficace.Questi principi sono al centro anche delle iniziative formative promosse da Open-es, come il programma “People & Twin Transition” realizzato con Il Sole 24 ORE Formazione, perché la transizione non è solo una questione di tecnologie e indicatori, ma di persone, cultura manageriale e capacità di guidare il cambiamento.