Il nuovo strumento digitale di ISPRA, gratuito e operativo da settembre 2026, permetterà di calcolare emissioni, impatti ambientali e rischi climatici.
Uno strumento digitale progettato per aiutare imprese, operatori finanziari e PMI a misurare con rigore scientifico emissioni, impatti ambientali e rischi fisici legati ai cambiamenti climatici. È la nuova Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che sarà operativa dopo l’estate del 2026 gratuitamente.
Il progetto nasce a partire dal documento tecnico pubblicato da ISPRA nel 2024, La sfida ambientale per la finanza sostenibile, e mira a trasformare la sostenibilità da mero obbligo normativo a opportunità competitiva per il sistema produttivo. Attraverso il nuovo strumento sarà possibile calcolare le emissioni dirette e indirette, inclusi gas serra e altri inquinanti, oltre a diverse tipologie di impatti ambientali e rischi fisici, offrendo un supporto concreto alle imprese nella gestione dei dati ambientali.
La piattaforma automatizza la generazione degli indicatori previsti dalle normative europee e consente di scaricare report in formati standardizzati, garantendo la piena interoperabilità con l’European Single Access Point (ESAP). L’obiettivo è facilitare la raccolta e la condivisione di informazioni ambientali e rispondere alla crescente richiesta di dati da parte di banche, assicurazioni e investitori, favorendo così l’accesso ai capitali e lo sviluppo di modelli di business più sostenibili.
Lo strumento si inserisce in un contesto in cui la misurazione dell’impatto ambientale e la gestione dei rischi climatici stanno diventando elementi centrali nelle decisioni economiche e finanziarie. Eventi meteorologici estremi, trasformazioni dei sistemi energetici e nuove normative europee stanno infatti spingendo imprese e operatori finanziari a dotarsi di strumenti sempre più avanzati per valutare l’esposizione ai rischi ambientali e pianificare strategie di medio-lungo periodo.
Accanto alla nuova piattaforma, ISPRA mette già a disposizione diversi strumenti digitali utili per imprese e istituzioni. Tra questi la Piattaforma nazionale IdroGEO, un’applicazione web open source e open data che consente di consultare mappe e indicatori sul dissesto idrogeologico e di valutare il rischio di frane e alluvioni su specifiche aree del territorio. Il sistema permette, ad esempio, di verificare il livello di pericolosità in prossimità di un determinato indirizzo o di stimare popolazione, edifici e imprese potenzialmente esposti a rischio su un’area delimitata.
Un ulteriore strumento è la piattaforma informativa MER (Marine Ecosystem Restoration), sviluppata nell’ambito del PNRR, che include la mappatura integrale delle coste italiane e un sistema osservativo composto da boe costiere e d’altura, radar marini e modelli previsionali. Queste informazioni permettono di supportare la valutazione del rischio ambientale e la pianificazione di interventi di mitigazione, in particolare nei settori marittimo e costiero, sempre più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e alle sfide della transizione energetica.
“Stiamo assistendo a una trasformazione profonda del modo in cui l’economia europea misura il rischio, valuta gli investimenti e costruisce il proprio futuro industriale”, ha dichiarato Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. “I fattori ambientali, sociali e di governance non sono più elementi accessori, ma componenti strutturali delle decisioni di credito, delle politiche assicurative e della gestione dei rischi finanziari”.
Per Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera, strumenti scientifici come quelli sviluppati da ISPRA dimostrano come sostenibilità ambientale e sviluppo economico possano procedere di pari passo: “la transizione ecologica deve saper tenere unite sostenibilità sociale ed economica”. Mettere a disposizione dati scientificamente validati e metodologie affidabili significa aiutare imprese e territori a compiere scelte più consapevoli.
