CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione internazionale no-profit di riferimento per la misurazione e rendicontazione degli impatti ambientali su clima, acqua e foreste, ha aggiornato la sua “A list” annuale che raccoglie le migliori aziende al mondo in ambito di trasparenza aziendale e performance sul clima. Sebbene la lista sarà online e pubblica a gennaio, trapelano già i primi nomi delle italiane che rientrano tra le “best in class”: Inwit, Snam, Leonardo, Webuild, Moncler, Astm.
CDP valuta ogni anno migliaia di aziende: nel 2025 sono state oltre 20.000. Ottenere una “A” colloca quindi le italiane tra i leader globali che dimostrano una divulgazione completa, una governance matura e impegni concreti verso la resilienza ambientale.
La metodologia dell’organizzazione è in linea con il framework TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) e valuta la completezza della rendicontazione, la comprensione e consapevolezza dei rischi ambientali, la loro gestione e l’adozione delle migliori pratiche, tra cui la fissazione di obiettivi ambiziosi in linea con gli scenari scientifici, piani di transizione credibili e l’attuazione di azioni verificabili.
Ad oggi CDP vanta uno dei più grandi archivi mondiali di informazioni ambientali, utilizzato dagli investitori per valutare le strategie climatiche delle imprese e orientare le decisioni d’investimento. In particolare, nel 2025, rende noto l’organizzazione, 640 investitori con 127 trilioni di dollari in asset hanno chiesto a CDP dati su impatti ambientali, rischi e opportunità.
“Le imprese che ottengono un punteggio ‘A’ dimostrano che ambizione ambientale e solidità commerciale possono procedere di pari passo” ha dichiarato Sherry Madera, CEO di CDP, “Dati di alta qualità offrono ai leader la fiducia necessaria per prendere decisioni positive per il pianeta, capaci di garantire competitività a lungo termine, attrarre capitali e salvaguardare i sistemi naturali. Queste organizzazioni mostrano ciò che è possibile quando la trasparenza diventa la base per l’azione.”
Le italiane nella A list di CDP, conferme e miglioramenti
Tra le italiane incluse nella lista dei leader per la lotta al clima, Moncler ha confermato per il terzo anno consecutivo la valutazione A, mentre Inwit per il secondo anno consecutivo.
“Conseguire per il secondo anno consecutivo il punteggio più alto per CDP Climate Change è il riconoscimento della coerenza del nostro percorso verso il Net Zero e della capacità delle nostre infrastrutture digitali e condivise di generare valore a lungo termine per clienti, comunità e stakeholder” ha commentato Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT.
Nuovi ingressi per Webuild, che è stata inserita quest’anno per il primo anno nella A List grazie a una strategia climatica integrata e a un approccio strutturato su rischi, governance e performance ambientale, Leonardo, che ha raggiunto la fascia più alta della valutazione migliorando da A- ad A in tre anni grazie al Transition Plan. Anche Astm deve il raggiungimento del punteggio A (rispetto all’A- del 2024) al Climate Transition Plan. Sviluppato in coerenza con le linee guida di CDP e i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il Piano è pienamente integrato nel Business Plan di Gruppo, orientando in modo concreto scelte e investimenti.
Tra le nuove in lista anche Snam che quest’anno ha visto un netto miglioramento nella trasparenza e nella gestione dei rischi e opportunità ambientali, raggiungendo il massimo punteggio A rispetto al B del 2024.
