Sono trenta le italiane che rientrano nella “A list” annuale di CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione internazionale no-profit di riferimento per la misurazione e rendicontazione degli impatti ambientali su clima, acqua e foreste. Aggiornata a fine anno e ora ufficialmente online, la lista (consultabile al seguente link) raccoglie le migliori aziende al mondo in ambito di trasparenza aziendale e performance su clima, foreste e gestione idrica.
Tra le “best in class” sul fronte climatico a livello globale ci sono le italiane Astm, Autostrade per l’Italia, Brembo, Cementir Holding, Chiesi, Coesia, Enav, Enel, Erg, Ermenegildo Zegna, Fedrigoni, Golden Goose, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Hera, Intesa Sanpaolo, Inwit, Iren, Italgas, Italmatch Chemicals, Iveco Group, Leonardo, Marcegaglia Steel, Moncler, Mundys, Nexi, Open Fiber, Prysmian, Salvatore Ferragamo, Snam, Webuild.
CDP valuta ogni anno migliaia di aziende: nel 2025 sono state oltre 20mila. Ottenere una “A” colloca quindi le italiane tra i leader globali che dimostrano una divulgazione completa, una governance matura e impegni concreti verso la resilienza ambientale.
La metodologia dell’organizzazione è in linea con il framework TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) e valuta la completezza della rendicontazione, la comprensione e consapevolezza dei rischi ambientali, la loro gestione e l’adozione delle migliori pratiche, tra cui la fissazione di obiettivi ambiziosi in linea con gli scenari scientifici, piani di transizione credibili e l’attuazione di azioni verificabili.
Ad oggi CDP vanta uno dei più grandi archivi mondiali di informazioni ambientali, utilizzato dagli investitori per valutare le strategie climatiche delle imprese e orientare le decisioni d’investimento. In particolare, nel 2025, rende noto l’organizzazione, 640 investitori con 127 trilioni di dollari in asset hanno chiesto a CDP dati su impatti ambientali, rischi e opportunità.
“Le imprese che ottengono un punteggio ‘A’ dimostrano che ambizione ambientale e solidità commerciale possono procedere di pari passo” ha dichiarato Sherry Madera, CEO di CDP, “Dati di alta qualità offrono ai leader la fiducia necessaria per prendere decisioni positive per il pianeta, capaci di garantire competitività a lungo termine, attrarre capitali e salvaguardare i sistemi naturali. Queste organizzazioni mostrano ciò che è possibile quando la trasparenza diventa la base per l’azione.”
Indice
Oltre 20.000 aziende globali valutate, Asia ed Europa hub di leadership ambientale
Tra i soggetti che hanno rendicontato gli aspetti ambientali sociali e di governance figurano oltre 22.100 aziende, che rappresentano più della metà della capitalizzazione di mercato globale. Di queste, circa 20.000 sono state valutate.
A livello mondiale, 877 aziende hanno ottenuto un posto nella Corporate A List 2025, pari al 4% delle aziende valutate. Tra queste, 23 imprese hanno conquistato il riconoscimento “Triple A”, ovvero una tripla A che attesta leadership simultanea su cambiamento climatico, foreste e sicurezza idrica.
Asia ed Europa sono i continenti con la più alta percentuale di aziende in A List rispetto al totale valutato nei rispettivi mercati. In Asia spiccano Giappone (12%), Turchia (12%) e Taiwan (8%), mentre in Europa si distinguono Francia (12%), Portogallo (9%) e Spagna (9%).
Cresce l’attenzione su clima e natura
Stando a quanto rende noto l’organizzazione internazionale rispetto al 2023 il numero di aziende che è riuscito ad ottenere una valutazione pari ad A ed entrare nelle liste delle migliori al mondo in ambito di cambiamento climatico, foreste e acqua è in costante aumento. In particolare in ambito clima le aziende della lista sono 751 nel 2025 rispetto alle 346 del 2023, mentre sono diventate 263 quelle che hanno ottenuto la A per l’impegno sul fronte della sicurezza idrica rispetto alle 101 del 2023, mentre 55, rispetto a 30, sono quelle della A list sulle foreste.
Un trend che riflette la crescente consapevolezza del mondo corporate rispetto alla forte interconnessione tra crisi climatica e tutela della natura, sempre più affrontate in modo integrato.
Le italiane nella A list di CDP, conferme e miglioramenti
Tra le italiane incluse nella lista dei leader per la lotta al clima, Moncler ha confermato per il terzo anno consecutivo la valutazione A, mentre Inwit per il secondo anno consecutivo.
“Conseguire per il secondo anno consecutivo il punteggio più alto per CDP Climate Change è il riconoscimento della coerenza del nostro percorso verso il Net Zero e della capacità delle nostre infrastrutture digitali e condivise di generare valore a lungo termine per clienti, comunità e stakeholder” ha commentato Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT.
Nuovi ingressi per Webuild, che è stata inserita quest’anno per il primo anno nella A List grazie a una strategia climatica integrata e a un approccio strutturato su rischi, governance e performance ambientale, Leonardo, che ha raggiunto la fascia più alta della valutazione migliorando da A- ad A in tre anni grazie al Transition Plan. Anche Astm deve il raggiungimento del punteggio A (rispetto all’A- del 2024) al Climate Transition Plan. Sviluppato in coerenza con le linee guida di CDP e i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il Piano è pienamente integrato nel Business Plan di Gruppo, orientando in modo concreto scelte e investimenti.
Tra le nuove in lista anche Snam che quest’anno ha visto un netto miglioramento nella trasparenza e nella gestione dei rischi e opportunità ambientali, raggiungendo il massimo punteggio A rispetto al B del 2024.
Brembo unica italiana ad aver ottenuto la doppia A per l’impegno su clima e acqua nelle list di CDP
Tra le italiane rientrate nella lista di CDP Brembo è l’unica ad avere ottenuto la doppia A da CDP. Il punteggio è stato ottenuto nelle categorie di cambiamento climatico e gestione delle risorse idriche, sulla base dei dati presentati nel suo ultimo Annual Report.
È un rating migliorativo rispetto allo scorso anno che conferma l’azione concreta di Brembo nei confronti di alcune tra le sfide ambientali più critiche a livello globale.
Anche città e governi locali accelerano sulla sostenibilità
Giunte al secondo anno di pubblicazione, le Cities A List e la States and Regions A List mostrano come anche i governi locali stiano trasformando la trasparenza in azione concreta: dall’identificazione dei rischi climatici alla definizione delle strategie di investimento, fino all’implementazione di soluzioni replicabili ad alto impatto. Nel 2025, oltre 1.000 tra città, Stati e regioni, che rappresentano più di un miliardo di persone, hanno comunicato dati ambientali attraverso CDP. Di queste 122 tra città, Stati e regioni hanno ottenuto un punteggio A, pari al 15% degli enti sub-nazionali valutati, una quota stabile rispetto all’anno precedente.
