Sulla base dei dati 2024 presentati a CDP, Brembo si conferma tra le aziende leader per l’azione nei confronti del cambiamento climatico e della gestione delle risorse idriche, migliorando il proprio rating rispetto allo scorso anno.
Nella A List appena pubblicata da CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione internazionale no-profit di riferimento per la misurazione e rendicontazione degli impatti ambientali su clima, acqua e foreste, Brembo è stata l’unica in Italia ad aver ottenuto la doppia “A”, il massimo punteggio nelle categorie di cambiamento climatico e gestione delle risorse idriche.
Nel 2025, CDP ha assegnato un punteggio, dal più basso “D-” fino al più alto “A”, alle aziende coinvolte sulla base delle informazioni raccolte attraverso questionari sul cambiamento climatico, la deforestazione e la gestione delle risorse idriche. Per Brembo la doppia A, ottenuta sulla base dei dati presentati nel suo ultimo Annual Report, rappresenta un rating migliorativo rispetto allo scorso anno: l’azienda prosegue il suo percorso di sostenibilità attraverso progetti come Re-Water in Messico che permette di riutilizzare le acque reflue trattate per alimentare i propri stabilimenti produttivi locali, coniugando sostenibilità ambientale, efficienza economica e impatto sociale positivo sul territorio. Nel 2024, Brembo ha inoltre ridotto dell’8% le emissioni di CO₂ rispetto all’anno precedente, grazie al miglioramento della qualità dei dati e a una maggiore efficienza dei processi produttivi.
“Siamo orgogliosi di aver migliorato il nostro rating CDP nel 2025”, ha dichiarato Andrea Rocco, Chief Sustainability & Risk Officer di Brembo. “Ogni anno, CDP alza il suo livello di analisi con requisiti sempre più stringenti, e questo risultato conferma l’impegno di tutte le persone Brembo nel riuscire a soddisfarli e nel ridurre l’impatto ambientale del Gruppo attraverso azioni concrete e mirate”.
La doppia “A” è frutto di un impegno coordinato a livello globale: tutti i siti Brembo presenti nei 18 Paesi in cui il gruppo opera hanno contribuito con i propri dati, raccolti ed elaborati da un team centrale multidisciplinare di ingegneri, scienziati ambientali e chimici, che ha assicurato la qualità e l’accuratezza delle informazioni trasmesse.
