Ricavi in aumento per MAIRE del 6,9% a 3,7 miliardi di euro e utile netto a +18,3%. Nextchem cresce del 46,9%, trainando la strategia del gruppo nella transizione energetica e nell’economia circolare.
Il consiglio di amministrazione di Maire ha approvato la relazione finanziaria consolidata del primo semestre 2026, confermando la guidance per l’intero esercizio. La crescita dei risultati è stata sostenuta dal costante avanzamento dei progetti, dal miglioramento della redditività e dalla forte raccolta ordini, nonostante un contesto operativo e geopolitico complesso.
Nel semestre il gruppo ha registrato ricavi pari a 3,7 miliardi di euro, in aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’utile netto è salito a 157,2 milioni di euro, con una crescita del 18,3%. La redditività è ulteriormente migliorata, con un margine EBITDA passato dal 6,7% al 7,2%.
Sul fronte della sostenibilità, Maire continua a sviluppare il proprio modello di business attraverso Nextchem, la business unit dedicata alle tecnologie per la transizione energetica e l’economia circolare. Nel primo semestre Nextchem ha registrato ricavi per 285,7 milioni di euro, in crescita del 46,9%, con un margine EBITDA del 23,8%, confermandosi uno dei principali driver della redditività del gruppo.
A supporto della propria strategia, Maire adotta un Sustainability-related Work Framework, che classifica le attività in tre categorie, Sustainable, Transitional e Traditional, sulla base del contributo agli obiettivi di decarbonizzazione e di economia circolare, valutando le tecnologie lungo il loro intero ciclo di vita e le caratteristiche dei singoli progetti. Su questa classificazione vengono calcolati backlog, ricavi e investimenti riconducibili alle attività di sostenibilità. Tra le attività considerate Sustainable rientrano, tra le altre, idrogeno verde, e-fuel, SAF, riciclo chimico delle plastiche, tecnologie Waste-to-X, energie rinnovabili, nucleare e recupero di metalli preziosi; quelle Transitional comprendono invece soluzioni come cattura della CO₂, GNL, idrogeno low carbon, fertilizzanti a basse emissioni e tecnologie per il fluoro, mentre nella categoria Traditional rientrano i segmenti industriali convenzionali.
Nel periodo il gruppo ha inoltre ampliato il portafoglio tecnologico di Nextchem con il completamento delle acquisizioni del Gruppo Ballestra e di ETEK. Le due operazioni rafforzano la presenza di Maire nelle tecnologie per i fertilizzanti, la chimica dei materiali strategici e il recupero di metalli critici e preziosi dai rifiuti elettronici, ampliando l’offerta in ambiti strettamente legati alla circolarità delle risorse e alla decarbonizzazione dei processi industriali.
A luglio Maire ha inoltre completato un top-up da 115 milioni di euro del proprio finanziamento Sustainability-Linked Schuldschein, portando l’ammontare complessivo dell’operazione a 300 milioni di euro. Il finanziamento prevede un meccanismo di pricing collegato al raggiungimento di specifici obiettivi di decarbonizzazione.
Alla luce dei risultati conseguiti, della robusta raccolta ordini e del portafoglio progetti, il gruppo ha confermato la guidance 2026, ritenendo che la crescita del secondo semestre sarà sostenuta sia dal contributo delle recenti acquisizioni sia dal progressivo sviluppo delle attività nei mercati internazionali.
