La Science Based Targets initiative presenta la strategia 2026-2030 e punta ad accompagnare le aziende nell’attuazione concreta dei target climatici.
SBTi cambia approccio e punta ad aiutare le aziende non solo a fissare obiettivi climatici, ma soprattutto a raggiungerli davvero. Questo l’obiettivo della strategia 2026-2030 appena presentata e con cui intende evolvere da semplice promotore di target net zero a vero partner della trasformazione aziendale.
Uno dei pilastri della nuova roadmap sarà lo sviluppo di standard considerati più pratici e vicini alle esigenze operative delle imprese. L’obiettivo è offrire approcci adattabili ai diversi settori industriali, alle aree geografiche e ai differenti modelli di business, riducendo allo stesso tempo la complessità legata ai numerosi framework climatici presenti sul mercato.
SBTi vuole inoltre concentrarsi maggiormente sulla trasparenza dei dati e sulla misurazione concreta dei progressi fatti dalle aziende. L’organizzazione punta a fornire strumenti che permettano alle imprese di capire meglio il proprio posizionamento rispetto ai concorrenti e di individuare le aree dove accelerare gli interventi di riduzione delle emissioni.
La strategia prevede anche un rafforzamento delle partnership per limitare la frammentazione dell’ecosistema ESG, che secondo SBTi genera duplicazioni e oneri aggiuntivi per le imprese. L’organizzazione intende dunque lavorare in modo più integrato con altri standard e iniziative climatiche, favorendo una maggiore interoperabilità tra i diversi sistemi di rendicontazione e monitoraggio.
Parallelamente, SBTi punta ad ampliare la propria presenza nelle regioni e nei settori ad alte emissioni, aumentando la copertura delle emissioni monitorate e coinvolgendo un numero crescente di aziende considerate strategiche per la transizione climatica globale.
