La società controllata da Enel e CVC Capital Partners punta a ridurre del 54,6% le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2033 e a coinvolgere il 70% di fornitori e clienti in target science-based entro il 2030
Science Based Targets initiative (SBTi) ha approvato gli obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine di Gridspertise, società nata da un’iniziativa del gruppo Enel e ora partecipata anche da Cvc Capital Partners, specializzata nello sviluppo e fornitura di soluzioni tecnologiche per la trasformazione digitale delle reti elettriche. SBTi ha confermato che i target “science-based” relativi alle emissioni di gas serra (GHG) derivanti dalle attività aziendali (scope 1 e 2) sono coerenti con le riduzioni necessarie per mantenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 °C.
Nel dettaglio, il gruppo intende ridurre le emissioni assolute di gas serra degli scope 1 e 2 del 54,6% entro il 2033, rispetto all’anno di riferimento 2023, e si è impegnata affinché il 70% dei propri fornitori e clienti, in termini di emissioni associate ai beni e servizi acquistati e all’uso dei prodotti venduti, adotti obiettivi science-based entro il 2030.
Gridspertise ha inoltre invitato partner, fornitori e stakeholder ad allinearsi altrettanto alla scienza climatica, integrando nella propria strategia politiche di riduzione delle emissioni, compatibili con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5°C.
Questa iniziativa riflette la volontà del gruppo di promuovere la trasformazione strutturale dei sistemi di distribuzione dell’energia integrando la responsabilità ambientale nella sua visione strategica, nell’innovazione tecnologica e nella governance operativa, si legge in una nota. A tal fine, l’azienda supporta gli Operatori dei Sistemi di Distribuzione (DSO) nell’accelerazione della digitalizzazione delle loro reti attraverso tecnologie cloud-edge avanzate, contribuendo così alla più ampia evoluzione del sistema energetico.
