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Science Based Target initiative

Air New Zealand: nuovi obiettivi climatici dopo il ritiro dalla SBTi

Air New Zealand ha annunciato nuove linee guida sulle emissioni per il 2030, a un anno dalla revoca dei precedenti obiettivi, ritenuti ormai irraggiungibili, e dal suo ritiro dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

Con il nuovo piano, la compagnia aerea punta a ridurre del 20-25% le proprie emissioni nette di gas serra “well-to-wake” entro il 2030, rispetto ai livelli del 2019. Questo tipo di emissioni comprende l’intero ciclo di vita del carburante per jet, dalla produzione all’utilizzo. Nel 2024, tali emissioni rappresentavano il 92% dell’impronta climatica totale della compagnia.

Il precedente obiettivo, approvato dalla SBTi nel 2022, prevedeva una riduzione del 28,9% dell’intensità di carbonio sempre entro il 2030, ma è stato abbandonato nel luglio 2024. Secondo Air New Zealand, diversi fattori chiave non si sono sviluppati come previsto, come nel caso della disponibilità di nuovi aerei per il rinnovo della flotta, l’accessibilità economica e l’approvvigionamento dei carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF), nonché l’insufficiente supporto normativo.

Nonostante le difficoltà, l’impiego del SAF resta centrale nel nuovo piano. La compagnia punta a raggiungere una quota del 10% di SAF sul totale del carburante utilizzato entro il 2030. Nel 2024, questa percentuale era appena dello 0,4%, ma Air New Zealand prevede di quadruplicarla già quest’anno, arrivando all’1,6%.

Infine, l’obiettivo di lungo termine rimane invariato, con la volontà di mantenere zero emissioni nette entro il 2050. La compagnia ha dichiarato che aggiornerà il proprio Piano di Transizione al 2050 entro la fine dell’anno.