Mastercard ESG

Politiche di remunerazione

Mastercard collega i bonus di tutti i dipendenti a obiettivi ESG

Mastercard, l’azienda tecnologica statunitense specializzata nei servizi di pagamento, ha annunciato che intende collegare i bonus di tutti i dipendenti al raggiungimento di obiettivi ESG. La società americana leader nelle carte di credito aveva già introdotto tale pratica lo scorso anno per il top management, legando le compensazioni variabili delle figure aziendali apicali a partire dal vice presidente esecutivo alle performance di sostenibilità. Visto il successo dell’iniziativa, che ha portato a centrare tutti i target prefissi, ora intende allargare lo stesso modello di compensazione a tutti i lavoratori per coinvolgerli direttamente nel raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali e di governance.

Il sistema si basa su un punteggio annuale dell’azienda, che misura il raggiungimento di specifici target in ambito di riduzione delle emissioni di carbonio, inclusione finanziaria e raggiungimento della parità di retribuzione di genere e che include anche i ricavi e i risultati finanziari, sulla base del quale verrà determinato il valore del bonus per i dipendenti. In base alla performance finale della società e agli obiettivi raggiunti, gli stipendi potrebbero subire un aumento o una diminuzione fino al 10%.

Ognuno di noi condivide la responsabilità di sostenere i nostri impegni ESG. Ecco perché stiamo estendendo questo modello al nostro punteggio aziendale annuale e a tutti i dipendenti a livello globale, portando la nostra responsabilità condivisa e il progresso al livello successivo” ha commentato Michael Miebach, Ceo di Mastervard, illustrando l’iniziativa, “Il punteggio aziendale premia i dipendenti che si spingono oltre per ottenere risultati importanti per l’azienda. A partire da quest’anno, il raggiungimento dei nostri obiettivi ESG entrerà nel calcolo dei bonus per tutti i dipendenti.”

Nello specifico, lo scorso novembre Mastercard si è impegnata a raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2040, un decennio prima di quanto aveva precedentemente pianificato per ridurre la sua carbon footprint. Inoltre l’azienda ha inoltre registrato progressi verso la riduzione del gender gap: secondo gli ultimi aggiornamenti, infatti, le dipendenti donna ora guadagnano 93 centesimi per ogni dollaro che i dipendenti maschi percepiscono in media, un lieve miglioramento rispetto ai 92,4 centesimi riportati nel 2020.

“Come azienda, siamo impegnati a fare bene facendo del bene. È qualcosa che ci rende unici. È al centro dei nostri valori e ce lo aspettiamo da noi”, ha osservato il CEO che, nello spiegare questa scelta, ricorda anche alcune iniziative in ambito sostenibilità portate avanti dall’azienda come In Solidarity attraverso cui Mastercard si impegna per ridurre il divario razziale in termini di ricchezza e opportunità (in particolare negli Stati Uniti) oppure Priceless Planet Coalition che mira a piantare 100 milioni di alberi entro il 2025.

“Indipendentemente dall’iniziativa o dal prodotto specifico, significa condurre il nostro business con empatia per aiutarci a costruire soluzioni migliori per tutti.” aggiunge infine il CEO di Mastercard citando True Name, ossia la possibilità che la società dà di scrivere il nome (sulle carte di credito, debito o sulle prepagate) che un individuo transgender o nonbinary preferisce (in quanto si identifica maggiormente) indipendentemente dal se è avvenuta la modifica del nome a livello legale e Touch Card, la carta accessibile ai non vedenti e ipovedenti.