Il CEO e Presidente di JPMorgan, Jamie Dimon, riorganizza il management del gruppo e definisce i nuovi incarichi dei principali dirigenti. Potrebbe essere un passaggio chiave nel percorso di successione alla guida della banca.
Jamie Dimon ha annunciato una nuova riorganizzazione ai vertici di JPMorgan Chase, promuovendo Doug Petno e Troy Rohrbaugh al ruolo di co-presidenti della banca. Contestualmente, Marianne Lake, finora responsabile della divisione Consumer Banking, lascerà il gruppo. Le nomine sono state comunicate ai dipendenti con una nota interna firmata dallo stesso Dimon.
Nell’ambito del nuovo assetto, Doug Petno, 61 anni, assumerà la guida unica della Commercial & Investment Bank, divisione che fino a oggi dirigeva insieme a Troy Rohrbaugh. Quest’ultimo, 56 anni, passerà invece alla guida della Chase Consumer Bank, l’area dedicata ai servizi bancari retail, ai conti correnti, alle carte di credito e ai mutui, finora affidata a Marianne Lake.
Nel messaggio inviato ai dipendenti, Dimon ha definito i cambiamenti «un passo importante nel processo di pianificazione della successione e di sviluppo dei nostri principali leader», spiegando che la riorganizzazione rientra nel percorso di lungo periodo portato avanti dal consiglio di amministrazione.
Secondo quanto ricostruito dal Financial Times, l’uscita di Marianne Lake restringe la rosa dei possibili successori di Dimon. Il quotidiano ricorda che Lake era l’unica donna ancora considerata tra i candidati alla guida della banca e osserva che, con il suo ritiro, Petno e Rohrbaugh si trovano ora a dirigere le due divisioni che nel 2025 hanno generato circa l’80% dei 57 miliardi di dollari di utile netto di JPMorgan.
Anche Bank of America interpreta le nuove nomine come un passaggio rilevante nel processo di successione. In una nota agli investitori, gli analisti della banca scrivono che la riorganizzazione lascia intendere «diversi altri anni» di Jamie Dimon alla guida di JPMorgan. Secondo gli stessi analisti, il trasferimento di Rohrbaugh dall’investment banking al consumer banking amplia la sua esperienza manageriale, pur sottolineando che il dirigente dovrà dimostrare di ottenere risultati in un mercato altamente competitivo e sempre più interessato dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale.
Contestualmente alle nomine, JPMorgan ha annunciato bonus straordinari di retention per alcuni dei suoi principali dirigenti. Doug Petno e Troy Rohrbaugh riceveranno un incentivo una tantum di 30 milioni di dollari ciascuno. Bonus da 20 milioni di dollari sono stati assegnati anche a Mary Erdoes, responsabile dell’Asset & Wealth Management, e a Jennifer Piepszak, Chief Operating Officer, che in passato era stata indicata tra i possibili successori di Dimon prima di dichiarare pubblicamente di non essere interessata al ruolo di amministratore delegato.
Jamie Dimon, 70 anni, guida JPMorgan dal 2006 e non ha annunciato una data per il proprio ritiro. Lo scorso febbraio aveva dichiarato: «Sarò CEO ancora per qualche anno e forse successivamente executive chairman e chairman, a seconda di ciò che il consiglio riterrà opportuno e di ciò che sarà meglio per l’azienda».
L’annuncio è stato accolto positivamente dal mercato. Nella seduta successiva alla comunicazione della riorganizzazione, le azioni di JPMorgan hanno guadagnato oltre il 2%, raggiungendo un nuovo massimo storico.
