Il cane a sei zampe diventa green. Eni gas e luce ha assunto da oggi la nuova denominazione Plenitude, la società sotto la quale verranno riunite le attività più sostenibili del gruppo e che opererà tramite un modello di business che vede integrate la produzione da rinnovabili, la vendita di gas e luce, i servizi energetici e un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici.
L’obiettivo è poi valorizzare le attività verdi del gruppo tramite una quotazione in Borsa attraverso un’offerta pubblica iniziale (IPO) prevista nel corso di quest’anno, che potrà avvenire compatibilmente con le condizioni di mercato.
“L’IPO di Plenitude è un caposaldo della nostra strategia di decarbonizzazione e un passaggio fondamentale della trasformazione in atto di Eni. È il primo passo” ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, “nella creazione di un soggetto industriale e finanziario volto a ridurre le emissioni di CO2 Scope 3, e si inquadra nel nostro più ampio impegno volto a creare valore attraverso la transizione energetica, che è prima di tutto una sfida tecnologica. Lo sviluppo e la rapida implementazione da parte di Eni di tecnologie proprietarie ha creato un vantaggio competitivo nel nostro settore. Oggi, per valorizzare le nostre soluzioni tecnologiche e liberare il loro pieno potenziale, stiamo creando veicoli aziendali indipendenti, come Plenitude, con strutture finanziarie pienamente ottimizzate. Questa società attirerà nuovo capitale, libererà valore e accelererà la transizione energetica”.
Eni manterrà una quota di maggioranza in Plenitude e supporterà il nuovo veicolo con tecnologie proprietarie, competenze ingegneristiche e di project management. Grazie all’offerta, il gruppo punta a liberare più risorse per offrire maggiori ritorni agli azionisti e disporre di capitale aggiuntivo per la transizione energetica.
L’IPO concluderà un percorso di crescita iniziato nel 2015 con la creazione della business unit sulle rinnovabili che ha portato qualche mese fa all’integrazione finale dei tre business delle rinnovabili, del retail e della mobilità elettrica in Plenitude. A oggi la società vanta 2000 dipendenti e partnership con players internazionali del settore.
Indice
Gli obiettivi di Plenitude
Plenitude fornisce energia a circa 10 milioni di clienti europei nel mercato retail e conta di raggiungerne 11 milioni e mezzo entro il 2025, per superare i 15 mila a fine piano. Vanta un portafoglio di circa 1,1 GW di capacità rinnovabile in esercizio e ha l’obiettivo di raggiungere oltre 6 GW installati al 2025 e oltre 15 GW al 2030.
Nel settore della mobilità elettrica, attraverso la controllata Be Charge, possiede una rete di oltre 6.500 punti di ricarica che sarà ampliata sia in Italia che in Europa con oltre 27.000 punti di ricarica previsti entro il 2025 e oltre 31.000 entro il 2030. La società è inoltre leader in Italia nella generazione distribuita da impianti fotovoltaici di piccola taglia grazie a Evolvere, società acquisita nel 2020.
Sotto il profilo finanziario gli obiettivi includono un EBITDA più che raddoppiato, da 0,6 miliardi di euro nel 2021 a 1,3 miliardi nel 2025, di cui 0,8 derivanti dl business retail, 0,4 dalle rinnovabili (che tuttavia assorbiranno la maggior parte degli investimenti) e 0,1 dalla mobilità elettrica, e una crescita guidata da un piano di investimenti medi annui da 1,8 miliardi nel periodo 2022-2025. Questi ultimi saranno concentrati soprattutto sulle attività rinnovabili che attrarranno oltre l’80% della spesa complessiva.
I benefici dell’integrazione dei tre business
Eni conta che l’integrazione dei tre asset apporterà benefici tangibili: il business delle rinnovabili potrà fare leva sull’accesso preferenziale ai clienti, con la flessibilità di stipulare contratti di Power Purchase (PPA) quando si concretizzano le più favorevoli condizioni di mercato. Nel business retail, la maggiore integrazione dei sistemi energetici e la crescente consapevolezza e interesse dei clienti nei confronti dell’offerta green rappresentano un’opportunità per creare valore aggiunto. Il business della mobilità elettrica contribuirà, inoltre, alla generazione di ulteriori volumi di vendita e di sinergie. La strategia di energy management avrà un ruolo centrale nel catturare valore mediante la gestione ottimale delle opzioni offerte dalla gestione integrata, a livello europeo, dei vari portafogli di generazione e commercializzazione di energia. Il business retail, che genera flussi di cassa affidabili, contribuirà a finanziare i progetti di energia rinnovabile e mobilità elettrica. La società avrà una capacità di indebitamento sufficiente per raggiungere i propri obiettivi grazie a un bilancio solido con una posizione finanziaria netta prossima a zero al primo gennaio 2022.
Il modello ESG
Plenitude è una Società Benefit, per cui si pone l’obiettivo di avere un impatto positivo sulle persone, le comunità e l’ambiente, e si inquadra nel più ampio impegno di Eni volto a creare valore attraverso la transizione energetica e ad azzerare le emissioni nette di CO2 Scope 3 entro il 2040, grazie a una proposta integrata e diversificata per fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i clienti.
Il modello ESG proposto dalla neo-società si fonda su cinque punti cardine: emissioni e clima, comunità, governance, persone e sostenibilità aziendale. Tra le azioni previste vi sono il supporto a comunità, enti di beneficenza e ONG; la nomina di un responsabile alla sostenibilità; un programma per gli appalti sostenibili; l’impegno dell’HR ad attirare, migliorare e conservare i talenti (promuovendo, ad esempio, partnership con le migliori università e poli di innovazione); una politica per la Diversità e l’Inclusione (D&I); la digitalizzazione dei processi aziendali e un incremento della protezione.
Con il suo modello conta di contribuire agli obiettivi 3 (Salute e benessere), 5 (Parità di genere), 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 7 (Energia pulita e accessibile), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), 9 (Imprese, Innovazione e Infrastrutture), 11 (Città e comunità sostenibili),12 (Consumo e produzione responsabili) e 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il management del gruppo
Plenitude sarà guidata da Stefano Goberti, che ricopre il ruolo di amministratore delegato.
“Plenitude sarà l’avamposto della strategia di decarbonizzazione di Eni. La nostra proposta, unica sul mercato” ha commentato Goberti “combina la produzione di energia rinnovabile con la vendita di soluzioni energetiche e una rete capillare di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche. Ecco perché possiamo essere i migliori alleati delle persone nell’affrontare la transizione energetica. La nostra offerta fa leva su alcuni elementi strategici fondamentali: asset con presenza globale e tecnologicamente avanzati, 10 milioni di clienti e numerosi progetti di energia rinnovabile di prossima realizzazione. Possiamo contare su un bilancio solido, un accesso indipendente ai mercati finanziari, la disponibilità di cassa generata dal retail e un’organizzazione strutturata supportata da un forte azionista di riferimento”.

Il management, oltre all’ad Goberti vede la presenza di Alessandro Della Zoppa, Head of Renewables, Mauro Fanfoni, Head of International Markets and Business Development, Nicola Giorgi, CFO, Giorgia Molajoni Head of Sustainability, Identity and Digitalization e Pasquale Cuzzola, Head of Italian Retail Market.




