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Rating ESG

Il 63% delle maggiori banche europee quotate è sostenibile: migliorano Deutsche Bank e HSBC

Il 63% delle 40 maggiori banche europee quotate per capitalizzazione può oggi essere considerato sostenibile secondo Standard Ethics, che ha recentemente pubblicato l’aggiornamento dei Corporate Standard Ethics Rating (SER). Il restante 37% si colloca invece nella fascia Not Fully Sustainable (non pienamente sostenibile), delineando un settore ancora in evoluzione ma sempre più orientato verso standard ESG strutturati.

Nel dettaglio, le azioni più recenti riguardano la conferma del rating EE per Nordea Bank (che indica una conformità forte agli standard ESG internazionali) e l’assegnazione di un Outlook “Negativo” a PKO Bank Polski (EE-). A fine marzo si è inoltre registrato un cambiamento nella composizione del cluster delle maggiori 40 banche quotate europee, con l’uscita di Mediobanca e l’ingresso di AIB Group.

Accanto a queste dinamiche, si osserva un numero significativo di revisioni al rialzo che confermano un orientamento diffuso verso una nozione più ampia di sostenibilità. Deutsche Bank ha ricevuto un Outlook “Positivo”, mentre CaixaBank è stata portata a EE- e BPER Banca a EEE-. Migliora invece HSBC Holdings, salita a EE+, insieme a Barclays e Banco de Sabadell, entrambe a EE. Nel complesso, questi aggiornamenti indicano un percorso di rafforzamento che attraversa l’intero sistema bancario europeo. Le valutazioni indicano il grado di compliance (da insoddisfacente E- a eccellente EEE-) agli standard internazionali sulla sostenibilità di ONU, OCSE e UE.

standard ethics

In definitiva, nel 2025 e nei primi mesi del 2026, si evidenzia un rafforzamento nel settore bancario europeo in termini di sostenibilità anche grazie alla spinta normativa che integra i fattori ESG al centro della gestione prudenziale e operativa e al ruolo dei regolatori.

Particolarmente emblematico è il caso italiano, che riflette con chiarezza questa trasformazione. Si è assistito, nel corso dell’ultimo decennio, sia al ribaltamento dei fondamentali economici, sia a un ribaltamento dell’approccio verso le questioni ESG, le quali sono passate dall’essere un fattore di rendicontazione a essere un fattore strategico per la mitigazione dei rischi. Un processo misurabile internamente ed esternamente grazie al rafforzamento degli uffici dedicati alla sostenibilità e al risk management e grazie alle agenzie di rating indipendenti con cui le banche interloquiscono abitualmente.

Nel complesso, la revisione di Standard Ethics restituisce l’immagine di un settore bancario europeo in fase di maturazione ESG, dove la sostenibilità sta diventando un elemento strutturale e competitivo.


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