Intervista

MESA tre webinar con KPMG per spiegare come integrare e rendicontare le variabili ESG in azienda

Aumentare la consapevolezza delle aziende sul vasto e complesso mondo della sostenibilità aziendale, soprattutto alla luce della nuova normativa europea. È questo l’obiettivo del ciclo di webinar gratuiti “Let’ESG Talk” organizzati da MESA, realtà di riferimento nel mondo della trasformazione digitale, specializzata in tecnologia, servizi e formazione, in collaborazione con KPMG e con la testimonianza di importanti realtà leader di settore attive in ambito ESG.

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente consapevolezza sulle questioni di sostenibilità e da importanti novità normative, le imprese si trovano ad affrontare sfide inedite e complesse. Il bisogno di adattarsi a nuove normative e l’esigenza di integrare principi ESG nella strategia aziendale non sono mai stati così attuali.

Per supportare le aziende in questo percorso, MESA, fondata e guidata da Matteo Giudici, ha sviluppato strumenti come MESA.COPILOT, un motore di intelligenza artificiale generativa che riduce la necessità di input manuali e di analisi di dati, generando report e bilancio di sostenibilità in modo semplificato e consentendo così agli utenti di concentrarsi sulle decisioni strategiche.

L’iniziativa “Let’ESG Talk”, composta da webinar gratuiti condotti da esperti di settore, riflette proprio l’impegno di MESA nel condividere best practice e fornire strumenti tecnologici per navigare nell’ecosistema ESG in continua evoluzione. In questa intervista con ESG News, Giudici illustra l’importanza della formazione e della tecnologia nel processo di trasformazione digitale delle aziende.

Martedì 16 aprile il webinar “Doppia Materialità come cambia la rendicontazione aziendale” ha inaugurato il ciclo di 3 webinar Let’ESG Talk organizzato in collaborazione con KPMG. Com’è nata l’idea del ciclo di webinar “Let’ESG talk”?

L’attuale contesto della sostenibilità aziendale richiede una conoscenza trasversale del tema che consenta alle aziende coinvolte di ricercare informazioni, aggiornamenti, tool ed expertise per affrontare una complessità sempre maggiore. 

I webinar mirano a soddisfare questa esigenza, offrendo alle imprese un’opportunità informativa e un momento di condivisione con esperti del settore e aziende già attive in ambito di sostenibilità aziendale. Grazie alla competenza di KPMG e al know-how tecnologico di MESA, i partecipanti avranno accesso a una panoramica completa dei nuovi obblighi di processo della direttiva CSRD e potranno comprendere il ruolo della tecnologia nel far fronte alle attività richieste. Il punto è quello di affiancare a una fondamentale competenza funzionale una componente tecnologica che oggi può essere arricchita con l’enorme potenziale dell’intelligenza artificiale generativa, così da far fronte alle tante richieste operative.
Inoltre, in ogni appuntamento presenteremo case history di aziende di rilievo già impegnate in queste attività, permettendo ai partecipanti di avere un’esperienza pratica diretta.

Cultura e formazione sono due requisiti fondamentali per riuscire a integrare la sostenibilità in azienda. Quali sono le aree nelle quali le imprese mostrano maggiori necessità di accrescere le proprie competenze?

Le aree in cui le imprese mostrano maggiori necessità sono senza dubbio la rendicontazione ESG, ambito in cui molte aziende stanno cercando di ottimizzare la raccolta, analisi e comunicazione dei dati relativi alla sostenibilità soprattutto alla luce della nuova normativa internazionale. Secondo aspetto è la gestione del cambiamento culturale all’interno delle organizzazioni per favorire una mentalità aziendale orientata alla sostenibilità. Infine, l’integrazione della sostenibilità nella catena di approvvigionamento al fine di valutare e ridurre i rischi ambientali e sociali lungo l’intero processo.

Il primo tema affrontato dal ciclo di webinar è il concetto di doppia materialità. Le aziende sono chiamate a valutare non solo i loro impatti verso l’esterno, ma anche gli effetti che i rischi ambientali sociali e di governance possono avere sulla loro attività e sui loro conti. Come cambiano la gestione e il risk management alla luce di questa nuova prospettiva?


Il nuovo principio di doppia materialità richiede alle aziende di adottare una visione trasversale, valutando non solo come le loro operazioni incidano sull’ambiente e sulla società, ma anche come i cambiamenti in queste aree possano influenzare le loro attività e la loro solidità finanziaria.
Con il supporto della tecnologia è possibile ottimizzare le interazioni tra i dipartimenti ESG e GRC (Governance, Risk, Compliance), giungendo a una visione integrata tra una prospettiva finanziaria e una non finanziaria che ottimizza una strategia aziendale a lungo termine.

Altra grande novità normativa che coinvolge un gran numero di imprese, affrontata nel secondo appuntamento di “Let’ESG Talk”, è l’introduzione della CSRD, che allarga l’ambito su cui le imprese devono rendicontare e che introduce i nuovi standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards). Sono pronte le aziende per questo cambiamento?

L’introduzione della CSRD rappresenta una significativa novità normativa che richiede alle aziende di ampliare il loro ambito di rendicontazione. Attualmente molte imprese stanno valutando come e quando affrontare l’ESG Reporting, quale standard di rendicontazione adottare e come navigare in un quadro normativo in continua evoluzione. In questo contesto la tecnologia emerge come un alleato fondamentale. In MESA, ad esempio, abbiamo già implementato una libreria con i nuovi standard di rendicontazione ESRS elaborati dall’EFRAG, completa e integrata con le principali agenzie di rating,  che riduce notevolmente i temi progettuali.
Le innovazioni introdotte dalla IA Generativa, in particolare, offrono potenziali strumenti collaborativi e di ottimizzazione che possono aiutare le aziende a gestire la complessità dell’operatività e ad affrontare la mole di dati per il reporting ESG in modo più efficiente e accurato.

La terza puntata del ciclo di approfondimenti riguarda la carbon footprint. Può essere considerata anche una leva strategica per le imprese?

Assolutamente sì. Il carbon footprint non è solo un indicatore ambientale ma anche una leva strategica fondamentale per le imprese. Concentrarsi sulla riduzione dell’impronta di carbonio significa non solo contribuire attivamente alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma anche identificare e sfruttare opportunità di ottimizzazione dei processi e di riduzione dei costi. Inoltre dimostra un impegno concreto verso la sostenibilità, un valore sempre più apprezzato dai consumatori, dai partner commerciali e dagli investitori. In questo senso lavorare sulla propria carbon footprint può aprire la strada a nuovi mercati, migliorare l’immagine aziendale e, di conseguenza, incrementare la competitività dell’impresa sul mercato.

Quali sono gli elementi strategici su cui puntare per affrontare con successo le novità normative e a trasformare gli obblighi in opportunità e quale può essere il ruolo della tecnologia? 

Credo che la sostenibilità debba prima di tutto radicarsi nel DNA aziendale, non limitandosi a un semplice adempimento normativo, ma percependola come un’opportunità intrinseca che possa generare valore a lungo termine. Visione a lungo termine, formazione e innovazione continua sono quindi gli elementi chiave per affrontare con successo i cambiamenti normativi. In tutto ciò il ruolo della tecnologia è centrale, grazie al suo potenziale di automatizzare e ottimizzare i processi, nella riduzione dei costi, nella tracciabilità dei dati e nel prevedere tendenze e rischi, posizionandosi come un alleato nell’elaborazione di una solida strategia per il futuro.

Quali sono le soluzioni che MESA è in grado di offrire alle aziende per aiutarle nella gestione dei dati e della reportistica ESG? 

Una delle caratteristiche distintive della piattaforma MESA è la capacità di semplificare e ottimizzare (e oggi grazie all’Intelligenza Artificiale Generativa, autogenerare) la creazione del bilancio di sostenibilità. Le aziende possono non solo raccogliere ma anche tracciare, elaborare e interpretare i dati ambientali, sociali e di governance in maniera flessibile e intuitiva. Questo facilita l’allineamento e l’interoperabilità con i nuovi standard internazionali ESRS elaborati dall’EFRAG – come accennato in precedenza, già integrati nella nostra piattaforma – e quelli GRI, personalizzando così il reporting in base alle esigenze specifiche dell’azienda. La nostra piattaforma dedicata permette di ottimizzare e digitalizzare i processi legati al nuovo principio di Doppia Materialità e all’engagement degli stakeholder.

MESA.COPILOT, il nostro motore di IA Generativa, permette inoltre di portare la reportistica ESG su un altro livello: trasforma la raccolta degli indicatori qualitativi in un processo guidato e semplificato grazie al supporto di un chatbot conversazionale che guida gli utenti nella compilazione degli indicatori e nella esportazione automatica dei documenti, rendendo l’intero processo più accurato e meno oneroso.