I PFAS, sostanze per- e polifluoroalchiliche, rappresentano una delle sfide ambientali e sanitarie più complesse del nostro tempo. Resistenti al calore e agli agenti chimici, sono stati impiegati per decenni in centinaia di applicazioni industriali e commerciali, dai tessuti impermeabili ai rivestimenti alimentari. La stessa stabilità che li ha resi indispensabili è oggi il motivo della loro pericolosità: non si degradano, si accumulano nell’ambiente e nel corpo umano, e possono restare attivi per generazioni.
La loro diffusione in Italia è emersa con forza nel 2013, quando in Veneto venne rilevata una contaminazione estesa delle falde acquifere che ha interessato circa 300.000 abitanti. A questo caso si sono aggiunti altri territori, come l’area tessile di Prato, la provincia di Alessandria e zone industriali della Lombardia. Una situazione che ha reso evidente l’urgenza di risposte sistemiche, sia dal punto di vista normativo sia sotto il profilo tecnologico.
Negli ultimi anni il Paese ha accelerato. Con il Decreto Legislativo 18/2023 sono stati introdotti per la prima volta limiti specifici ai PFAS nelle acque potabili, mentre il successivo D.Lgs. 102/2025 ha ulteriormente abbassato le soglie consentite, incluso il parametro TFA, e imposto alle Regioni un monitoraggio puntuale con obbligo di pubblicazione dei dati sulla piattaforma nazionale AnTeA. Una scelta che non solo tutela la salute dei cittadini, ma stimola l’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie di filtrazione e bonifica.
De Nora ha un solido track record nella fornitura di soluzioni tecnologiche avanzate per la rimozione dei contaminanti. Con oltre 25 anni di comprovata efficacia nel trattamento di più 1 miliardo di metri cubi d’acqua al giorno, la tecnologia SORB di De Nora rimuove, arsenico, ferro e manganese, nitrati, fluoruri, composti organici volatili (VOC) e altri contaminanti organici utilizzando di volta in volta le soluzioni più adatte- dallo scambio ionico al carbone attivo granulare. Questa esperienza ha permesso alla società di ottimizzare il sistema SORB – già attivo nella rimozione di questi inquinanti – rendendolo efficace anche contro i PFAS grazie all’impiego di media filtranti specifici.
Grazie a un’offerta tecnologica mirata per i settori municipali e industriali, la società si posiziona come partner strategico in questo mercato in rapida crescita. L’obiettivo dell’azienda è duplice: garantire la piena conformità ai requisiti normativi e, al tempo stesso, offrire impianti efficienti, sostenibili e di facile gestione. Per questo De Nora progetta processi e tecnologie su misura, che vengono testati attraverso sperimentazioni pilota per individuare la soluzione ottimale rispetto alla qualità dell’acqua da trattare.
È in questa capacità di coniugare innovazione e concretezza che risiede la risposta a una delle sfide più complesse per la tutela delle risorse idriche e della salute collettiva. Solo costruendo un modello in cui la tutela della salute, la protezione dell’ambiente e l’innovazione industriale procedono insieme, con il contributo congiunto di istituzioni, imprese e comunità, sarà possibile affrontare in modo strutturato ed efficace la sfida dei PFAS.

