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Analisi Morningstar

Cosa aspettarsi nel 2023 per gli investimenti ESG?

Cosa riserva il 2023 per gli investimenti ESG? Come sta cambiando l’implementazione delle strategie ESG da parte dei gestori patrimoniali per rispondere a queste tendenze chiave? Sono queste le domande a cui Morningstar Sustainalytics – società leader nella ricerca, nei rating e nell’analisi ESG e di corporate governance – durante il Webinar “What does 2023 hold for ESG and Sustainable Investing?”.

In occasione dell’incontro, gli analisti di Morningstar Sustainalytics hanno ripercorso l’andamento dei flussi degli investimenti ESG nel corso del 2022, gli sviluppi normativi più importanti e le caratteristiche della stagione di proxy voting 2022.

Investimenti ESG: i flussi del 2022

Se contestualizzando rispetto alle condizioni di mercato e geopolitiche, l’andamento dei flussi negli investimenti ESG appare resiliente e positivo nel 2022. Come sottolinea Hortense Bioy, Global Director of Sustainability Research di Morningstar Sustainalytics, lo scorso anno i fondi ESG hanno visto nuovi afflussi in ogni trimestre dell’anno. L’esperta sottolinea, tuttavia, che le condizioni di mercato estremamente difficili hanno causato una diminuzione dei flussi rispetto al 2021, senza raggiungere però il picco negativo del 2020 dovuto allo scoppio della pandemia.

Il quadro è positivo soprattutto in Europa, dove gli investitori conservano un forte appetito per i prodotti ESG nonostante le preoccupazioni legate al greenwashing e l’evoluzione del contesto normativo sempre più stringente. Negli Stati Uniti, invece, i fondi sostenibili hanno subito dei deflussi. Ciò è dovuto, secondo l’esperta, alla politicizzazione degli investimenti ESG e all’incessante pressione anti-ESG di alcuni Stati federali.

Flusso di fondi ESG a livello globale

Fonte: Morningstar Sustainalytics 2023.

Secondo l’analisi di Mornginstar Sustainalytics, i fondi sostenibili globali hanno un valore di 2,5 trilioni di dollari a fine 2022. Un patrimonio raggiunto anche grazie al rimbalzo degli asset nel quarto trimestre rispetto al terzo. L’andamento positivo dei fondi sostenibili è in atto da cinque anni, ma è soprattutto negli ultimi tre anni che ha subito un’impennata, in seguito all’introduzione della Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) nel 2021.

Fonte: Morningstar Sustainalytics 2023.

Dall’entrata in vigore dell’SFDR, i fondi articolo 8 e 9 sono cresciuti progressivamente, sebbene nel 2022 la categoria si stia restringendo. Il 2022, evidenzia Hortnese Bioy, è stato un anno particolarmente difficile per i fondi articolo 8 più che per gli articolo 9, che hanno sempre attirato flussi in entrata, anche se inferiori negli ultimi trimestri a cause del declassamento di molti fondi da articolo 9 ad articolo 8.

Fonte: Morningstar Sustainalytics 2023.

I temi che nel 2023 susciteranno maggiore interesse, secondo Hortense Bioy, sono la regolamentazione, il clima e l’impatto. Questi sono i tre concetti che animeranno il dibattito secondo l’esperta.

Per quanto riguarda la normativa, sia l’SFDR europea che l’SDR (Sustainable Disclosure Requirement) inglese daranno forma al mercato ESG nei prossimi anni. Ma anche la regolamentazione ESG che si sta diffondendo rapidamente nel resto del mondo avrà un impatto a livello globale.

Il clima, prosegue l’esperta, rimarrà al centro dell’attenzione degli investitori, che continueremo ad impegnarsi sempre di più per un futuro a zero emissioni definendo obiettivi più sfidanti, concentrandosi ora anche sulla riduzione assoluta delle emissioni di carbonio e non più solo sull’intensità di carbonio. Secondo la Bioy è inoltre necessario migliorare i dati sul clima e le analisi per gli investitori.

Infine, l’impatto secondo l’analista sarà al centro dell’attenzione di molti partecipanti del settore quest’anno. Gli investitori, infatti, sono attratti dagli investimenti ESG perché vogliono fare la differenza e avere un impatto positivo ad esempio su clima e biodiversità. Come evitare dunque l’impact washing? La chiave è l’educazione, la gestione delle aspettative degli investitori e una migliore divulgazione dei dati.

Proxy voting

Per quanto riguarda la stagione di proxy voting 2022, la quota di risoluzioni relativi a questioni ambientali o sociali è cresciuta del 60% lo scorso anno, sebbene il sostegno sia scesodal 34% al 30% in seguito alle spinte sulle risoluzioni prescrittive, come osserva Lindsey Stewart, Director of investment stewardship research di Morningstar.

Active ownership

Fonte: Morningstar Sustainalytics 2023.

L’analista di Morningstar sottolinea anche che le principali risoluzioni degli azionisti mantengono il sostegno della maggioranza degli azionisti indipendenti (al 40%), rispetto al calo più generale (come si vede nel grafico di seguito).

Fonte: Morningstar Sustainalytics 2023.

Inoltre, un altro dato che emerge dall’analisi dell’esperto di Morningstar è che esiste una correlazione negativa tra la dimensione dell’asset manager e il supporto alle risoluzioni. I 20 gestori patrimoniali statunitensi esaminati hanno espresso il 56% dei loro voti a favore di risoluzioni chiave nell’anno di delega 2022 e negli ultimi tre anni, ma le prime dieci società mostrino un sostegno inferiore rispetto alle altre dieci.

Fonte: Morningstar Sustainalytics 2023.

Secondo Lindsey Stewart, i temi chiave per il 2023 per quanto riguarda l’azionariato attivo sono: rispetto alla sfera ambientale, la biodiversità – tema che ha subito un ulteriore slancio in seguito alla COP15 – e il capitale naturale; per quanto riguarda le questioni sociali, le tematiche della diversity & inclusion, i diritti umani e il benessere nel luogo di lavoro resteranno molto importanti; infine, nell’ambito governance, continuerà a suscitare interesse la retribuzione dei manager l’etica nel business.

Conclusioni

Gli analisti di Morningstar si aspettano che la domanda di prodotti ESG continui a crescere quest’anno, in ogni parte del mondo, sia su spinta degli investitori istituzionali che di quelli retail. Per far sì che ciò accada, tuttavia, è necessaria una maggiore trasparenza e chiarezza sulle opzioni indirizzate agli investitori.

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