Una coalizione di Stati guidata da New York ha impugnato la decisione dell’EPA di cancellare gli standard sulle emissioni di CO2 delle centrali a carbone e gas, approvati nel 2024. Nel ricorso anche città come New York, Chicago e Denver.
Il 1° ottobre ventuno Stati americani e diverse amministrazioni locali hanno fatto causa all’Environmental Protection Agency (EPA) per bloccare la revoca dei limiti alle emissioni di CO2 delle centrali elettriche. La coalizione, guidata dalla procuratrice generale di New York Letitia James, comprende tra gli altri California, Michigan, Massachusetts, New Jersey e Washington, oltre al Distretto di Columbia e alle città di New York, Chicago e Denver.
Il ricorso dei ventuno Stati americani e le future azioni legali
Il ricorso è stato presentato alla Corte d’appello federale del Distretto di Columbia, chiamata a esaminare la legittimità della decisione dell’EPA. Secondo gli Stati e le città coinvolti, l’agenzia avrebbe cancellato una delle principali misure climatiche federali senza valutare adeguatamente possibili alternative e senza considerare i costi sanitari e ambientali.
“Smantellare queste protezioni è un tradimento nei confronti delle famiglie americane”, ha dichiarato Letitia James. L’EPA non ha commentato il contenzioso in corso, ma al momento dell’abrogazione aveva sostenuto che le norme imponessero costi eccessivi al settore energetico e limitassero la possibilità delle utility di scegliere le soluzioni più convenienti.
La coalizione ha inoltre notificato all’agenzia l’intenzione di avviare un’altra causa per la mancata regolamentazione delle emissioni prodotte da numerose centrali a gas già esistenti. Il settore elettrico rappresenta la seconda fonte di gas serra degli Stati Uniti dopo i trasporti e produce circa un quarto delle emissioni nazionali di CO2.
Cosa prevedevano gli standard sulle emissioni di CO2 cancellati dall’EPA
I Carbon Pollution Standards, abrogati dall’EPA a settembre 2026, erano stati approvati durante l’amministrazione Biden nel 2024. Le regole sarebbero entrate in applicazione gradualmente e imponevano alle centrali a carbone esistenti e ai nuovi impianti a gas di ridurre le emissioni nei decenni successivi, anche attraverso sistemi di cattura e stoccaggio della CO2. Secondo le stime formulate all’epoca, avrebbero evitato un miliardo di tonnellate di gas serra entro il 2047.
La revoca si accompagna a un ulteriore intervento, ancora in fase di proposta, con cui l’EPA punta a impedire alle future amministrazioni di imporre nuovi limiti federali alle emissioni climalteranti delle centrali. La misura dovrebbe diventare definitiva nel 2027 e segue la cancellazione dell’endangerment finding, il presupposto scientifico e giuridico utilizzato per regolamentare i gas serra attraverso il Clean Air Act.
