Dal 2005, l'ETS UE ha ridotto del 35% le emissioni

Gli effetti positivi della tassa sul carbonio nella lotta contro il climate change

Carbon tax e Emission-Trading System, introdotti per ridurre le emissioni di CO2 hanno sono stati efficaci.  Dal 2005, quando รจ stato lanciato questo sistema, le aziende che ne facevano parte hanno ridotto del 35% le emissioni. Unโ€™analisi della Reuters, “Carbon pricing rises as world’s weapon of choice in climate fight” ha messo in luce il ruolo delle tasse sulle emissioni di CO2 come strumento da utilizzare nella lotta al cambiamento climatico.  Lโ€™uso di questo strumento รจ stato applicato dallโ€™Unione Europea, giร  dal 2005. Attualmente la tassa sul carbonio รจ in media di 27 euro per tonnellata di CO2. Secondo le stime degli analisti questo prezzo รจ destinato ad aumentare fino a circa 90 euro per tonnellata di CO2, entro il 2030. In questo modo sarร  disincentivato lโ€™utilizzo del carbone come fonte di energia. Lโ€™obiettivo รจ raggiungere il net zero entro il 2050 secondo lโ€™accordo di Parigi.

Sulle emissioni di CO2 un ruolo fondamentale รจ svolto dalle istituzioni regolamentari a livello nazionale e regionale. Secondo i dati della Banca Mondiale, piรน di un quinto delle emissioni globali sono coperte da 46 schemi nazionali di tariffazione del carbonio, giร  in funzione o in fase di pianificazione, e da 32 sistemi regionali all’interno dei paesi. Le nazioni che si sono applicate di piรน in questi interventi, volti a combattere il cambiamento climatico, sono lโ€™UE, la Cina, gli Stati Uniti e la Corea del Sud. 

In particolare, lโ€™UE ha adottato due misure di per ridurre le emissioni di CO2. Il primo intervento รจ stato quello di inserire una tassa sul carbonio. Il secondo intervento รจ quello di introdurre lโ€™ETS, Emission-Trading System. Questo sistema di trading รจ stato una misura complementare a quella della tassa. Questo meccanismo introduce dei limiti massimi di emissioni per ogni industria. In questo modo le aziende che emettono di piรน possono acquistare le quote di emissioni non sfruttate dagli altri competitor presenti nellโ€™ETS.

L’UE ha affermato che avrebbe introdotto una “market-stability reserve” dal 2019 per rimuovere i permessi in eccesso dal sistema di trading. Questo meccanismo sarebbe utile per aumentare sempre di piรน il costo delle emissioni. Dal 2005, quando รจ stato lanciato questo sistema, le aziende, membri del sistema, hanno ridotto del 35% le emissioni. Fread Timmermans, Head of EU climate policy, ha dichiarato: โ€œL’ETS ha dimostrato la sua efficienza. L’ETS mostra come il prezzo del carbonio sia un forte motore per un cambiamento immediato nel consumo di energia”.

La Cina si รจ posta lโ€™obiettivo di arrivare al net zero entro il 2060. Il governo cinese ha iniziato una serie di consultazioni con lโ€™UE sulla costruzione di un ETS per il mercato cinese. Il governo cinese รจ convinto di lanciare questo meccanismo e da subito integrandolo alla โ€œmarket-stability reserveโ€. Gli analisti vedono positivamente questa iniziativa del governo cinese ma rimangono in attesa di risultati concreti per valutare lโ€™impatto di questi interventi e la loro efficienza sul mercato cinese.

Un altro player di spicco sono gli Stati Uniti, lโ€™elezione di Biden e le sue promesse elettorali di un allineamento dellโ€™economia americana ai limiti concordati con lโ€™Accordo di Parigi fanno sperare che anche lโ€™economia statunitense sarร  oggetto di regolamentazioni piรน stringenti in materia di emissioni. Inoltre, il Presidente eletto Biden ha promesso investimenti per 2 trilioni di dollari per favorire la transizione energetica del paese. Incentivare altre fonti di energia, come lโ€™idrogeno, significa rendere piรน competitive e piรน appetibili per il mercato le alternative al carbonio.

Gli analisti, interpellati in questโ€™analisi, hanno auspicato lโ€™esistenza di un’unica tassa sul carbonio a livello globale, un obietto molto difficile da realizzare ma non impossibile. Subordinare lโ€™accesso ai mercati internazionali al pagamento di una tassa sul CO2 dovrebbe stimolare i paesi con politiche climatiche deboli ad allinearsi alle best practise internazionali nella lotta al cambiamento climatico. Su questa strategia si sono impegnate anche le Nazioni Unite per favorire il dialogo tra i diversi paesi che sono chiamati a trattare un eventuale accordo molto importante per salvaguardare la sostenibilitร  dei sistemi economici globali anche se, purtroppo, la sua realizzazione รจ lontana nel tempo.

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