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Moda sostenibile

Cucinelli, riduzione del 60% delle emissioni entro il 2028

La casa di moda di Brunello Cucinelli si impegna, nel periodo del piano decennale 2019 –2028, a ridurre le emissioni di gas effetto serra del 60% in termini di intensità economica, e in valore assoluto del 70% per le emissioni scope 1 e 2 e del 22,5% per le emissioni scope 3. È quanto deliberato durante il Consiglio di Amministrazione di fine anno.

Il CdA ha approvato il piano di riduzione delle emissioni, coerentemente con i principi della Science Based Targets Initiative (SBTi), e punta a diminuire le proprie esternalità cogliendo tutte le opportunità che lo sviluppo scientifico offre e provando a trasferire questo impegno anche ai partners e lungo tutta la catena di fornitura e di produzione.

“Un 2021 bellissimo che noi definiamo anno del riequilibrio, con una crescita del fatturato vicina al 30% che ci ha consentito di recuperare totalmente la perdita avuta del 10% nell’anno 2020, così da riprendere il nostro solido e sereno cammino verso gli obbiettivi del piano 2019 –2028”, ha commentato Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della casa di moda.

Cucinelli era stato invitato dal Presidente Mario Draghi, lo scorso 31 ottobre, come relatore al G20 di Roma per portare la propria testimonianza sull’idea di vita e di lavoro e su tutto ciò che all’interno dell’azienda è associato ai principi di capitalismo umanistico e umana sostenibilità.

Le idee di capitalismo umanistico e umana sostenibilità, infatti, rappresentano le guide e le fondamenta della casa di moda dove il profitto, il dono, la custodia, la dignità della persona umana vivono nel reciproco arricchimento. Questo significa “lavorare e vivere in armonia con il Creato”, dedicando una particolare attenzione alla cura dell’essere umano, al rapporto con la terra e gli animali, al clima e alle emissioni, come la società ha evidenziato nel decalogo dei “Nostri ideali di vita e di lavoro”.

Il sano e sostenibile equilibrio tra profitto e dono, le modalità con cui conciliare lavoro e umana riservatezza, il desiderio di riparare e riutilizzare, sono valori centrali per Cucinelli che ha provato a indirizzare l’attività della casa di moda seguendo tali principi.