De Nora, multinazionale italiana specializzata in elettrochimica, attiva nelle tecnologie sostenibili e nella nascente industria dell’idrogeno verde, ha annunciato che l’iniziativa Science Based Target (SBTi) ha validato gli obiettivi di riduzione dei gas serra (GHG) e di utilizzo di energia rinnovabile per il 2030 dell’azienda, come basati su dati scientifici e allineati con l’Accordo di Parigi delle Nazioni Unite, per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi in questo secolo.
In particolare, De Nora, nell’ambito del proprio Piano di Sostenibilità al 2030, avviato a dicembre del 2023, ha fissato l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 del 50% rispetto al 2022, e le emissioni GHG di Scopo 3 del 52,0% per gross profit entro il 2030, rispetto al 2022. Inoltre, De Nora si impegna ad aumentare l’approvvigionamento annuale di energia elettrica da fonti rinnovabili al 100% entro il 2030.
“Il raggiungimento della validazione SBTi per i nostri obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine è una testimonianza del nostro fermo impegno per la sostenibilità e della nostra ambizione di svolgere un ruolo di leadership nel guidare l’industria di riferimento verso un futuro a basse emissioni di carbonio” ha commentato Paolo Dellachà, amministratore delegato di De Nora. “Questa validazione rappresenta uno step importante nel nostro ESG Action Plan al 2030, lanciato nel 2023 e che comprende circa 50 iniziative basate sui quattro pilastri della nostra Strategia di sostenibilità: Green Innovation, Climate Action and Circular Economy, our People and Local Communities”.
SBTi è costituito come un ente di beneficenza nel Regno Unito, con una filiale, la SBTi Services Limited, che ospita i servizi di validazione degli obiettivi. Le organizzazioni partner che hanno facilitato la crescita e lo sviluppo di SBTi sono CDP, il Global Compact delle Nazioni Unite, la We Mean Business Coalition, il World Resources Institute (WRI) e il World Wide Fund for Nature (WWF).
