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Buco dell'ozono

Consiglio Ue: ok al taglio dei gas fluorati, quali elettrodomestici colpisce la norma

Arriva il via libera del Consiglio Ue ai due regolamenti per ridurre gradualmente i gas fluorurati (F-gas) e altre sostanze che causano il riscaldamento globale e riducono lo strato di ozono.

Secondo le nuove regole, il consumo di idrofluorocarburi, che attualmente alimentano condizionatori e pompe di calore, sarà completamente eliminato entro il 2050. D’altro canto, la produzione di idrolfuorocarburi, in termini di diritti di produzione assegnati dalla Commissione, sarà gradualmente ridotta a un minimo (15%) a partire dal 2036. Sia la produzione che il consumo saranno ridotti sulla base di un calendario serrato con un’assegnazione di quote decrescenti.

L’ok è arrivato nel corso del consiglio affari generali iniziato questa mattina. Mentre la legislazione Ue esistente ha già limitato in modo significativo l’uso di questi gas e sostanze, le nuove norme ridurranno ulteriormente le loro emissioni nell’atmosfera.

“Molti prodotti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni, come i frigoriferi e i condizionatori d’aria, si basano su sostanze estremamente dannose che minano il nostro ambiente“ ha commentato Alain Maron, ministro del Governo della Regione di Bruxelles-Capitale, responsabile per il cambiamento climatico, l’ambiente, l’energia e la democrazia partecipativa, “Le nuove norme che abbiamo introdotto impongono chiari divieti e restrizioni su tali sostanze dannose, incoraggiando al contempo lo sviluppo di alternative sostenibili per proteggere la salute delle persone. Il merito va ai nostri predecessori cechi, svedesi e spagnoli per il prezioso lavoro svolto su questa legislazione cruciale, al fine di avvicinare l’UE al raggiungimento dei suoi ambiziosi obiettivi climatici”.

Gas fluorati in condizionatori, frigoriferi e pompe di calore: cosa ha deciso l’UE

In particolare, il testo introduce il divieto assoluto di immettere sul mercato prodotti e apparecchiature contenenti HFC per diverse categorie per le quali è tecnologicamente ed economicamente fattibile il passaggio ad alternative a base di gas fluorurati, tra cui alcuni frigoriferi domestici, refrigeratori, schiume e aerosol. Inoltre, stabilisce date specifiche per la completa eliminazione dell’uso dei gas fluorurati nel condizionamento dell’aria, nelle pompe di calore e nei commutatori. Queste sono:

  • 2032 per le piccole pompe di calore monoblocco e per il condizionamento dell’aria (<12kW)
  • 2035 per i condizionatori e le pompe di calore split, con scadenze anticipate per alcuni tipi di sistemi split con un potenziale di riscaldamento globale più elevato
  • 2030 per i commutatori di media tensione (fino a 52 kV compresi) che fanno uso di gas fluorurati
  • 2032 per i commutatori ad alta tensione (>52kV).

Gli impatti e gli effetti del regolamento, compresa una valutazione dell’esistenza di alternative economicamente efficaci, tecnicamente fattibili e sufficientemente disponibili per sostituire i gas fluorurati, saranno riesaminati dalla Commissione entro il 1° gennaio 2030.

Entro il 2040 la Commissione dovrà inoltre valutare la fattibilità della data di eliminazione graduale del 2050 per il consumo di HFC e la necessità di HFC nei settori in cui sono ancora utilizzati, tenendo conto degli sviluppi tecnologici e della disponibilità di alternative agli HFC per le applicazioni in questione.

Sostanze che riducono lo strato di ozono

Il regolamento vieta le sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS) per quasi tutti gli usi, con esenzioni strettamente limitate.

Il testo prevede un’esenzione per l’uso delle ODS come materia prima per la produzione di altre sostanze. Il testo consente anche l’uso delle ODS, a condizioni rigorose, come agenti di processo, nei laboratori e per la protezione antincendio in applicazioni speciali come le attrezzature militari e gli aeroplani.

Il regolamento estende l’obbligo di recuperare le ODS per la distruzione, il riciclaggio o la rigenerazione a settori come i materiali da costruzione (schiume isolanti), le apparecchiature di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore, le apparecchiature contenenti solventi o i sistemi di protezione antincendio e gli estintori e altre apparecchiature, se tecnicamente ed economicamente fattibile.

La Commissione sarà incaricata di aggiornare regolarmente un elenco di ODS il cui uso come materia prima è vietato.

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