Risultati solidi per De Nora in un contesto macro complesso, con crescita organica e miglioramento della marginalità. L’EBITDA margin supera la guidance, sostenuto da efficienze operative. Completate 25 iniziative previste dal Piano di sostenibilità 2030.
Nel 2025 De Nora conferma la solidità del proprio posizionamento industriale, chiudendo l’esercizio con ricavi pari a 875 milioni di euro, in crescita del 4,4% a cambi costanti.
Buoni risultati anche in termini di redditività, con un EBITDA Adjusted margin che raggiunge il 19,6%, superando le indicazioni fornite al mercato e confermando l’efficacia delle strategie di efficientamento e controllo dei costi. Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il Consiglio ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,103 euro per azione, a testimonianza di una generazione di cassa solida e sostenibile.
“Il 2025 è stato un altro anno di crescita per De Nora: abbiamo conseguito risultati solidi, superato gli obiettivi di marginalità operativa e mantenuto una struttura finanziaria robusta, a conferma della resilienza del nostro modello industriale anche in un contesto geopolitico particolarmente complesso. Tale performance assume un rilievo ancora maggiore alla luce della recente evoluzione dello scenario energetico e geopolitico, in particolare in Medio Oriente, dove la sicurezza delle nostre persone rimane la nostra priorità e dove, ad oggi, non si registrano impatti significativi sulle attività. Nel corso dell’anno, oltre al continuo sviluppo dei core business e al completamento di due progetti flagship globali nell’idrogeno verde, siamo entrati in due nuovi mercati: il trattamento dei PFAS nel segmento Water Technologies e la raffinazione elettrochimica del litio nel segmento Energy Transition, aprendo un nuovo stream di crescita legato alla circolarità. In una prospettiva più ampia, la nostra strategia di medio-lungo periodo offre una direzione chiara: rafforzare la leadership nei core business, aprire nuovi mercati attraverso l’elettrochimica e le tecnologie per il trattamento dell’acqua, e sostenere la crescita sia in modo organico sia tramite selezionate opportunità di sviluppo per linee esterne. Queste priorità guideranno le nostre azioni nei prossimi mesi”, ha commentato Paolo Dellachà, Amministratore Delegato di Industrie De Nora.
I risultati ESG 2025 di De Nora
Nel corso dell’esercizio 2025 sono state completate tutte le attività previste dal Piano di Sostenibilità al 2030 per l’anno e sono stati registrati progressi significativi nei principali KPI oggetto di monitoraggio.
Il Piano di Sostenibilità del gruppo, approvato a dicembre 2023, prevede 48 iniziative articolate lungo i diversi pilastri della strategia ESG: Green Innovation, Climate Action ed Economia Circolare, Sviluppo delle Persone, Inclusione e Benessere, Community Engagement e Sustainable Supply Chain. Al 31 dicembre 2025, 25 iniziative risultano complessivamente completate.
Con riferimento al pilastro Green Innovation, sono state sviluppate 11 ESG Product Scorecard, relative ai nuovi prodotti, con l’obiettivo di illustrare ai clienti e agli stakeholder i benefici e gli impatti ambientali delle tecnologie De Nora sulla base di KPI quantitativi, tra cui l’impronta carbonica (Life Cycle Assessment).
De Nora ha inoltre valutato il contributo positivo delle proprie tecnologie rispetto ai Sustainable Development Goals (SDGs). In particolare, nel 2025:
- le potenziali emissioni evitate su base annua grazie alle tecnologie destinate alla produzione di idrogeno verde, prodotte e vendute da De Nora, sono state pari a 1,1 milioni di tonnellate di CO₂;
- i volumi di acqua potenzialmente trattati su base annua attraverso le soluzioni tecnologiche di De Nora hanno raggiunto 246 milioni di metri cubi al giorno, di cui il 13% acqua potabile;
- sono stati riutilizzati 104 metri quadrati di elettrodi;
- il 100% delle spese R&D ha incluso iniziative finalizzate a migliorare l’impatto ambientale e la circolarità dei prodotti di De Nora.
Con riferimento al pilastro Climate Action ed Economia Circolare, le emissioni Scope 1 e Scope 2 sono diminuite del 17% rispetto al 2022, mentre il 35% dell’energia utilizzata è stata generata da fonti rinnovabili.
Alla data odierna, la capacità complessiva installata per la produzione di energia fotovoltaica presso gli stabilimenti del gruppo ha raggiunto 6,3 GWh.
Sul fronte della circolarità, il contenuto di metalli nobili negli elettrodi prodotti si è ridotto del 7,6% rispetto al 2022, consentendo di anticipare il raggiungimento del target di riduzione del 4% fissato per il 2026. Anche la percentuale di legno riciclato negli imballaggi ha superato in anticipo l’obiettivo previsto, attestandosi oltre il 45% rispetto al target del 40% fissato per il 2026. Infine, la quota di rifiuti non inviati in discarica ha raggiunto il 61%, superando il target del 55% fissato per il 2030, a conferma dell’impegno del gruppo a ridurre in modo strutturale il proprio impatto ambientale lungo l’intera catena del valore.
Nel 2025 sono proseguite anche le iniziative dedicate allo sviluppo ed alla sicurezza delle persone e alla promozione di un ambiente inclusivo. Il programma di upskilling InCLUDe ha rappresentato uno dei principali filoni di lavoro in ambito inclusione e sviluppo: in Italia, UK e UAE, Giappone e Germania sono stati organizzati percorsi formativi, articolati su più giornate che hanno coinvolto complessivamente oltre 160 manager. Parallelamente l’iniziativa EmpowHer, realizzata in collaborazione con ValoreD, ha supportato trenta talenti femminili con sessioni dedicate all’empowerment. Sempre nel 2025 è stato avviato un modulo di formazione sulla salute mentale, reso disponibile a tutte le persone del gruppo tramite il portale di formazione aziendale. Oltre ai contenuti base, sono stati messi a disposizione materiali aggiuntivi e avviata la progettazione di un nuovo percorso di Mental Health First Aid. È proseguito anche il progetto affinity networks: nel corso dell’anno è stata selezionata una nuova community, con l’attivazione di una nuova partnership con la Society of Women Engineers (SWE) negli Stati Uniti, ampliando ulteriormente le opportunità di confronto e sviluppo professionale.
Infine, sono proseguiti gli interventi dedicati al dialogo con il mondo universitario. Le attività orientate ai temi DEI hanno confermato l’obiettivo di coinvolgere almeno il 40% di studentesse negli eventi a loro dedicati, tipicamente da due a cinque appuntamenti all’anno.
Con riferimento al pilastro Community Engagement e Sustainable Supply Chain, il De Nora, nel 2025, ha proseguito le attività mirate allo sviluppo di una catena di fornitura sostenibile, analizzando sotto il profilo ESG, tramite apposite piattaforme, circa il 46% dei fornitori che rappresentano l’80% della spesa totale, ed effettuando due audit on-site presso due fornitori critici in Asia, con i quali sono già attive le prime attività di engagement.
Nel corso dell’esercizio, infine, si è registrato un significativo incremento delle ore di volontariato prestate dai dipendenti, che sono giunte a 1.480, mentre le spese di CSR6 dedicate alle comunità locali sono cresciute, attestandosi a circa 250 mila euro.
