Il mondo del caffè si prepara all’EUDR con immagini satellitari e AI. Il progetto della Coffee Canopy Partnership.
Il settore del caffè accelera sulla tracciabilità ambientale con il lancio della Coffee Canopy Partnership, un’iniziativa globale volta a monitorare la deforestazione tramite tecnologie spaziali per garantire la resilienza delle catene di approvvigionamento. Il progetto vede la collaborazione di leader di mercato come JDE Peet’s (ora parte di Keurig Dr Pepper), Tchibo e i principali trader internazionali tra cui Louis Dreyfus Company, Sucden e Neumann Kaffee Gruppe, con l’obiettivo di integrare i criteri ESG direttamente nei processi operativi e di risk management. Per farlo il sistema utilizza le immagini satellitari fornite da Airbus combinate con modelli di intelligenza artificiale per mappare con precisione le aziende agricole e identificare eventuali perdite di superficie forestale nelle aree limitrofe.
Questa mobilitazione tecnologica risponde alla pressione normativa del Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR), che dal 30 dicembre imporrà restrizioni rigorose: il caffè prodotto su terreni classificati come forestali dopo il dicembre 2020 non potrà più accedere al mercato unico europeo. L’urgenza finanziaria e operativa è dunque dettata dalla necessità di risolvere un deficit storico di dati cartografici precisi; senza strumenti avanzati di monitoraggio, milioni di piccoli coltivatori rischiano l’esclusione dai mercati chiave poiché le attuali mappe spesso classificano erroneamente i sistemi di agroforestazione o le coltivazioni all’ombra come foreste naturali.
La Coffee Canopy Partnership inizierà la sua fase operativa nell’Africa Orientale, mappando circa 1,2 milioni di chilometri quadrati di aree di coltivazione del caffè in Etiopia, Tanzania, Kenya, Uganda, Burundi e Ruanda. Sulla base dei risultati il progetto intende raggiungere una copertura globale di tutte le regioni caffeicole entro il 2027.
Oltre alla mera conformità, il sistema è concepito come una piattaforma aperta alla consultazione di governi e comunità locali per promuovere attivamente il ripristino forestale e prevenire futuri impatti ambientali negativi. Sotto il profilo finanziario, l’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per mitigare il rischio reputazionale e normativo, assicurando che la produzione di commodity resti compatibile con i rigorosi standard di sostenibilità richiesti dagli investitori e dalle autorità di regolamentazione internazionali.
“Un’industria del caffè sostenibile è quella in cui la produzione di caffè non contribuisce più alla deforestazione. Per promuovere questa visione, stiamo lanciando la Coffee Canopy Partnership. La Partnership è concepita per andare oltre le iniziative frammentate e aziendali contro la deforestazione, favorendo la collaborazione su scala paesaggistica e supportando gli sforzi per mappare e salvaguardare le regioni produttrici di caffè, non solo le singole filiere di approvvigionamento. Non si tratta dell’ennesimo schema di certificazione; è un’iniziativa di settore volta a rafforzare l’azione collettiva per contribuire a mantenere le foreste vitali e ridurre nel tempo il rischio di deforestazione causata dalla coltivazione del caffè. Invitiamo caldamente tutti gli operatori del settore del caffè ad aderire”, ha dichiarato Laurent Sagarra, vicepresidente responsabile delle relazioni con i clienti presso JDE Peet’s.
