Le aziende del Regno Unito dovranno dimostrare che cacao, caffè, soia, olio di palma e gomma non provengano da aree soggette a deforestazione illegale. Il governo avvierà una consultazione sulle nuove regole: l’obiettivo è anche allinearsi al regolamento europeo.
Il Regno Unito si prepara a introdurre nuove norme per contrastare l’impatto delle importazioni sulla deforestazione illegale. Le misure riguarderanno materie prime ad alto rischio come cacao, caffè, soia, olio di palma e gomma, ingredienti presenti in numerosi prodotti di largo consumo.
Le aziende che operano in Gran Bretagna dovranno dunque dimostrare, attraverso controlli e verifiche lungo la catena di fornitura, che le merci commercializzate non siano collegate alla distruzione illegale delle foreste. Il governo punta a utilizzare i poteri previsti dall’Environment Act e ad aggiornare la normativa sul legname, avviando nei prossimi mesi una consultazione con imprese e stakeholder.
L’iniziativa nasce dalla crescente attenzione verso l’impatto ambientale delle filiere globali. Secondo le stime, infatti, nel 2023 il consumo britannico di alcune commodity agricole è stato associato a circa 29.000 ettari di deforestazione e a 9,4 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂.
Il governo britannico punta ad allineare il nuovo regime di due diligence ai principali requisiti del Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR), che entrerà progressivamente in vigore in Irlanda del Nord dal dicembre 2026. L’obiettivo è ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e facilitare gli scambi commerciali con il mercato europeo.
