Nestlé collabora con l’ILO per rafforzare i diritti dei lavoratori nella filiera del caffè

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Nestlé lancia un progetto per rafforzare i diritti dei lavoratori nella filiera del caffè

Nestlé ha lanciato un nuovo progetto biennale, sviluppato insieme all’International Labour Organization (ILO), con l’obiettivo di rafforzare latutela dei diritti dei lavoratori nella filiera del caffè in Brasile, Colombia e Messico.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del Nescafé Plan 2030, il programma globale di sostenibilità dedicato al caffè, attraverso il quale il gruppo punta a migliorare le condizioni di coltivazione e sostenere la transizione verso pratiche agricole rigenerative.

Il progetto prevede il coinvolgimento di governi, organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, con il coordinamento dell’ILO, per favorire il dialogo sociale e individuare le principali criticità legate al lavoro nella filiera del caffè. Le attività mirano in particolare ad affrontare i rischi occupazionali e a promuovere pratiche di reclutamento più eque, oltre a rafforzare la tutela dei diritti dei lavoratori.

“La partnership con l’ILO rappresenta un passo importante per promuovere i diritti umani nelle filiere del caffè”, ha affermato Antje Shaw, responsabile sostenibilità per il caffè di Nestlé. “Lavorando insieme possiamo accelerare i progressi verso catene del valore più resilienti e inclusive, in cui i lavoratori siano trattati con dignità”.

Il progetto contribuirà inoltre alla Fair Recruitment Initiative dell’ILO, che promuove l’adozione di pratiche di reclutamento corrette a livello globale, e al programma Safety + Health for All, con particolare riferimento al Vision Zero Fund, focalizzato sul miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle filiere produttive.

Come evidenziato dall’ILO, la produzione di caffè rappresenta una fonte di reddito fondamentale per circa 20-25 milioni di famiglie nel mondo, ma persistono criticità legate al lavoro dignitoso, soprattutto per i lavoratori stagionali e migranti.

“Con questo progetto intendiamo rafforzare i diritti dei lavoratori, promuovere condizioni di lavoro adeguate e contribuire a filiere più sostenibili”, ha concluso Dan Rees, Direttore del Programma d’azione prioritario dell’ILO sul lavoro dignitoso nelle catene di approvvigionamento.

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