Leader in Italia nella distribuzione gas e al terzo posto in Europa per chilometri di rete complessivi, Italgas mira al miglioramento costante delle sue performance in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG). Lo scorso giugno ha annunciato l’intenzione di raggiungere la neutralità carbonica al 2050 per quel che attiene tutte le emissioni del gruppo in ambito Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
Tra gli abilitatori della transizione energetica, Anna Maria Scaglia, Head of Investor Relations di Italgas, in questa intervista a ESGnews a margine della Sustainability Week di Borsa Italiana, ha sottolineato la convinzione che “il raggiungimento degli obiettivi europei in ambito di decarbonizzazione sia possibile solo attraverso la collaborazione dei diversi operatori energetici, in un’ottica di sector-coupling”, e per tale motivo Italgas sta lavorando in questa direzione”.
Quali sono i temi più rilevanti per la vostra azienda nell’ambito della sostenibilità? Sono in linea con le richieste che avanzano i vostri investitori a questo riguardo?
Italgas è leader in Italia nella distribuzione gas e si posiziona al terzo posto in Europa per chilometri di rete complessivi. In ambito ESG, il gruppo mira al miglioramento costante delle sue performance ambientali, sociali e di governance. Dato il settore di attività in cui opera, particolare attenzione è rivolta dagli stakeholder e dagli investitori alle tematiche ambientali e alle strategie messe in atto dall’azienda per supportare e favorire la transizione energetica.
Siamo fortemente convinti che il raggiungimento degli obiettivi europei in ambito di decarbonizzazione sia possibile solo attraverso la collaborazione dei diversi operatori energetici, in un’ottica di sector-coupling, e stiamo lavorando in questa direzione. La trasformazione digitale della rete, in corso di finalizzazione, vede Italgas assumere un ruolo di leader del cambiamento nel settore della distribuzione gas ed è il principale volano di tutte le azioni poste in essere per ridurre consumi ed emissioni. A questo si accompagnano gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica portati avanti dalla ESCo del Gruppo, Geoside.
Per quanto riguarda gli investitori, abbiamo visto aumentare il numero di coloro che sposano la visione di Italgas sul ruolo fondamentale delle reti, smart, intelligenti e flessibili, per il raggiungimento del target Net Zero.
Quali sono i vostri principali obiettivi in ambito ESG?
In occasione della presentazione del Piano Strategico 2022-2028 lo scorso giugno, abbiamo annunciato per la prima volta il commitment di raggiungere il Net Zero al 2050 non solo per quel che attiene le emissioni Scope 1 e Scope 2, ma anche per le emissioni Scope 3 della supply chain. Il gruppo ha rivisto al rialzo i target di riduzione emissioni di tipo Scope 1&2 (-42% al 2030, -34% al 2028 vs 2020) e di uso dell’energia netta (-33% al 2030, -27% al 2028 vs 2020). Inoltre, in linea con i nuovi obiettivi Net Zero, Italgas ambisce a ridurre le emissioni Scope 3 relative alla supply chain del -33% al 2030 e del -30% al 2028 (vs 2020). Per entrambi gli obiettivi Net Zero, Il gruppo intende fare ricorso ad iniziative di carbon removal solo dopo il 2030.
Ai target ambientali si accompagnano obiettivi in ambito sociale relativi a livello di engagement della popolazione aziendale, alla presenza femminile nei ruoli manageriali (25-27% al 2028) e all’apprendimento continuo, con 38 ore di formazione medie previste per ogni dipendente al 2028.
Quali sono i principali risultati ottenuti?
Il miglioramento delle performance di sostenibilità è evidente sia nei risultati riportati trimestralmente dal gruppo sia nel posizionamento ottenuto nei ranking stilati dai principali valutatori in ambito ESG (S&P, Moody’s ESG, CDP, MSCI, ISS). Per fare un esempio, nel corso dei primi nove mesi del 2022, grazie alle azioni poste in essere, Italgas ha ridotto le emissioni Scope 1&2 del 18,4% e i consumi netti di energia del 14,8%.
A che punto siete nel percorso di decarbonizzazione e come pensate che la crisi energetica influirà sulla sua evoluzione?
Nel nostro percorso di decarbonizzazione, abbiamo già raggiunto ottimi risultati che dimostrano l’efficacia delle misure messe in campo e della nostra strategia di sviluppo. Tuttavia, è necessario continuare a lavorare per raggiungere traguardi sempre più importanti.
Riteniamo che il contesto di crisi energetica in corso abbia riportato al centro del dibattito il tema della sicurezza degli approvvigionamenti, rendendo chiara la necessità di diversificare e puntare allo sviluppo di diverse tecnologie. Tra gli investitori, è cresciuta in modo rilevante la conoscenza del ruolo chiave che le reti di distribuzione possono giocare per lo sviluppo dei gas rinnovabili, quali biometano e idrogeno. In questo senso la strategia di Italgas, che mira alla digitalizzazione delle reti per abilitarle ad accogliere e distribuire anche gas diversi dal metano, è perfettamente in linea con gli obiettivi europei fissati nel REPower EU.
