Sostenibilità fa rima con parità ed equità, e forse non è un caso. Diversità e inclusione sono infatti due pilastri delle strategie ESG e un’azienda che vuole definirsi sostenibile non può non tenerlo in considerazione, anche perchè il mercato e i consumatori danno sempre più importanza a questi aspetti. Certo, le difficoltà che ancora persistono su questi temi sono numerose e proprio a tali sfide cercano di trovare una soluzione le iniziative di Diversity, Equity e Inclusion (DEI) delle aziende che si prefiggono di contribuire all’abbattimento degli stereotipi e delle differenze di genere e abilità. Se n’è parlato nel corso dell’incontro DE&I: best practice a confronto tenutosi al Salone della CSR, presso l’Università Bocconi di Milano.
Parlare di DEI, ricorda Emanuele Acconciamessa, Chief Operating Officer, Focus Management, introducendo il tavolo, non vuol dire occuparsi solo delle disparità in ambito lavorativo esistenti tra uomo e donna, bensì porre l’attenzione anche a temi quali comunità LGBT+ e disabilità. Oggi, mercato e consumatori stanno diventando più sensibili a queste tematiche e a rivelarlo sono strumenti come il Diversity Brand Index che permette di conoscere la differenza in termini di percezione di un brand sulla base delle iniziative legate a diversità e inclusione. “Il mercato sta diventando più consapevole e i consumatori conosco questi temi anche perchè le aziende le promuovono e stanno cercando di arrivare a tutti e tutte. Grazie al Net Promoter Score (NPS), che valuta il passaparola e stabilisce la quantità di consumatori a cui arrivano i messaggi, si percepisce il successo delle iniziative di inclusione. E siamo solo all’inizio.” sottolinea Acconciamessa.
Dalla maternità alla genitorialità
Tra le problematiche sociali più discusse attualmente vi è quella relativa alla maternità e alla difficoltà delle donne di far conciliare lavoro e genitorialità. Un tema che alcune aziende stanno cercando di affrontare sostenendo le proprie dipendenti. È il caso di Kraft Heinz Company, racconta Marie Caroline Baron, Direttrice Risorse Umane Italia, Kraft Heinz Company, che ha avviato un’iniziativa in collaborazione con Plasmon, Edenred, che, oltre ai servizi di credito aziendale, ne ha inserito di nuovi a sostegno per scuola e cura dell’infanzia, afferma Laura Celli, Head of Sustainability and Internal Communication, Edenred Italia, mentre Barilla garantisce dal 2023 dodici settimane di congedo retribuito al 100% per ciascun genitore, indipendentemente dal genere, dallo stato maritale, dall’orientamento sessuale, ricorda Valeria Icardi, Customer Team Director e D&I Board Member Italia.
Mansioni manageriali femminili
Spazio anche, durante il dibattito, all’evoluzione delle donne nell’organigramma aziendale: oggi in Aldi, afferma Letizia Mastroianni, Buying & Corporate Responsibility Director, ALDI Italia, rappresentano il 65% della forza lavoro, di cui il 50% ricopre occupazioni manageriali con la presenza di nazionalità differenti al di sotto dei 35 anni. Trend che si conferma anche nel settore della GDO, dichiarano Laura Fiorini, Responsabile Comunicazione Esterna, Lidl Italia, con il 60% delle donne nell’ambito retail e 1/3 delle posizioni manageriali ricoperte da donne e Francesca Lai, Diversity, Equity & Inclusion Manager, Carrefour Italia, che ha istituito un comitato della parità di genere.
Attenzione al linguaggio e alle generazioni
Il linguaggio è un punto chiave per l’inclusività, sottolinea Celli evidenziando come Edenred Italia promuova la rimozione dei limiti linguistici e un linguaggio più inclusivo nella sua cultura aziendale, accogliendo anche gli spunti portati in azienda dalle nuove generazioni. Proprio a queste ultime è necessario dare il giusto valore perchè posso essere volano di innovazione se messi nelle condizioni giuste. Bisogna favorire l’incontro (e non lo scontro) delle differenze per evitare importanti gap limitanti per la persona e l’organizzazione. Un tema sentito da Citrus l’Orto Italiano che in particolare avverte la necessità di avvicinare le nuove generazioni sul tema dell’agricoltura e della sua sostenibilità.
Donne e retail
La presenza di donne nel retail è ancora bassa e anche le prospettive non sembrano mostrare una crescita. Eleonora Graffione, Presidente Associazione Donne del Retail, ha evidenziato l’importanza della formazione e di un cambiamento culturale.
