La Commissione europea ha approvato una revisione strutturale dell’SFDR per semplificare l’informativa ESG e ridurre gli oneri per gli operatori.
La Commissione europea ha proposto un pacchetto di modifiche al regolamento sull’informativa sulla finanza sostenibile (SFDR) che che disciplina le informazioni che i prodotti finanziari devono fornire quando integrano obiettivi ambientali o sociali. L’obiettivo, si legge in una nota dell’istituzione, è di semplificare il quadro esistente, ridurre gli oneri per gli operatori e migliorare la comprensibilità delle informazioni per gli investitori. L’intervento nasce per correggere alcune criticità, emerse a seguito di un riesame della normativa effettuato nei mesi scorsi dalla Commissione. Tra queste, l’istituzione UE aveva evidenziato gli obblighi troppo complessi che generavano informazioni troppo lunghe e un eccessivo utilizzo dell’SFDR come “sistema di etichettatura de facto” che creava confusione soprattutto tra gli investitori retail e aumentava il rischio di greenwashing.
Le modifiche proposte intendono quindi affrontare queste criticità, fornendo agli investitori informazioni più chiare e facilmente confrontabili, così da supportare decisioni più consapevoli. Per i fornitori di prodotti finanziari è prevista una riduzione degli obblighi di comunicazione, con conseguenti minori costi operativi. Nel complesso, la riforma punta a rafforzare la competitività del settore finanziario europeo e a favorire una partecipazione più ampia degli investitori ai mercati dei capitali, contribuendo al tempo stesso a indirizzare maggiori flussi di capitale verso obiettivi sostenibili.
Indice
Cos’è l’SFDR
Introdotto nel 2019 ed entrato in vigore nel 2021, l’SFDR è stato il primo tentativo dell’UE di creare un quadro organico di trasparenza sulla sostenibilità dei prodotti finanziari. Nel tempo, però, la sua applicazione ha evidenziato sovrapposizioni con altri strumenti normativi, in particolare la CSRD, e una crescente distanza tra le intenzioni del legislatore e le pratiche di mercato. Per questo, la Commissione ha avviato un riesame completo che ha portato all’attuale proposta di revisione che sarà ora sottoposta alla deliberazione del Parlamento e del Consiglio.
Elementi chiave della proposta di modifica dell’SFDR
Semplificazione
La Commissione propone di sopprimere gli obblighi di informativa a livello di entità per i partecipanti ai mercati finanziari per quanto riguarda i principali indicatori di impatto negativo. L’obiettivo è razionalizzare l’informativa societaria nel quadro della finanza sostenibile, affrontando le attuali sovrapposizioni tra la direttiva sulla comunicazione societaria sulla sostenibilità e l’SFDR. Ciò è in linea con il pacchetto di semplificazione Omnibus I della Commissione del febbraio 2025 e riduce significativamente i costi di attuazione associati all’SFDR. In futuro, solo i principali FMP (Financial Markets Participants) soggetti alle soglie aggiornate nell’ambito della CSRD dovranno comunicare il loro impatto sull’ambiente e sulla società. L’eliminazione delle informative a livello di entità dall’SFDR riduce in modo significativo gli obblighi di comunicazione e i costi associati alla raccolta dei dati in un’ampia gamma di argomenti ambientali, sociali e di governance (ESG) ed elimina le duplicazioni.
La Commissione propone inoltre una riduzione significativa delle comunicazioni a livello di prodotto, limitandole ai dati disponibili, comparabili e significativi. Concentrandosi sui criteri chiave alla base delle categorie di prodotti proposte, ciò fornirà ai fornitori maggiore chiarezza e certezza su come progettare e presentare le caratteristiche o gli obiettivi di sostenibilità dei loro prodotti, rendendoli più pertinenti e comparabili per gli investitori. Le informative rivedute saranno inoltre più favorevoli al commercio al dettaglio, aiutando gli investitori al dettaglio a comprendere rapidamente e facilmente le caratteristiche di sostenibilità dei prodotti finanziari.
Il sistema di categorizzazione dei prodotti finanziari con dichiarazioni ESG
Sulla base di un ampio consenso in merito ai riscontri dei portatori di interessi, la Commissione propone un semplice sistema di categorizzazione per i prodotti finanziari che presentano dichiarazioni ESG. Comprenderà tre categorie con criteri chiari, sulla base delle pratiche di mercato esistenti che sono state informate dai più recenti orientamenti normativi. Le categorie semplificheranno il percorso di investimento degli investitori al dettaglio e li aiuteranno a prendere decisioni di investimento informate. In generale, le categorie saranno:
- Categoria sostenibile: prodotti che contribuiscono agli obiettivi di sostenibilità (ad esempio obiettivi climatici, ambientali o sociali), come gli investimenti in imprese o progetti che soddisfano già elevati standard di sostenibilità;
- Categoria di transizione: prodotti che incanalano investimenti verso imprese e/o progetti che non sono ancora sostenibili, ma che si trovano su un percorso di transizione credibile, o investimenti che contribuiscono a migliorare, ad esempio, il clima, l’ambiente o le aree sociali;
- Categoria di base dell’ESG: altri prodotti che integrano una varietà di approcci di investimento ESG ma non soddisfano i criteri delle summenzionate categorie di investimento sostenibili o di transizione (ad esempio, concentrandosi sui migliori risultati della categoria su una determinata metrica ESG, perseguendo rendimenti finanziari escludendo i peggiori risultati ESG).
I prodotti classificati dovrebbero garantire che una quota elevata degli investimenti (70% del portafoglio) sostenga la strategia di sostenibilità scelta ed escludere da tutti i loro investimenti di portafoglio in industrie e attività dannose, ad esempio le imprese che violano le norme in materia di diritti umani e quelle coinvolte nel tabacco, nelle armi vietate e nei combustibili fossili al di sopra di determinati limiti. Le dichiarazioni ESG nei nomi e nella documentazione di marketing saranno riservate ai prodotti classificati: si tratta di un passo fondamentale per combattere il greenwashing e rafforzare la fiducia negli investimenti sostenibili.
