Consiglio e Parlamento europeo trovano l’intesa sulle modifiche alla direttiva Eurobollo, che disciplina i pedaggi e le tariffe stradali per camion e altri veicoli pesanti. Le nuove norme accompagneranno l’entrata in vigore degli standard europei sulle emissioni di CO₂ dal 1° luglio 2026.
L’UE mette ordine nel sistema di pedaggi e tariffe stradali per i veicoli pesanti. Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche alla direttiva Eurobollo (Eurovignette), il quadro normativo che disciplina i pedaggi e i diritti d’uso delle infrastrutture stradali per camion e altri mezzi pesanti nei Paesi membri. L’intento è allineare la normativa dell’Eurobollo a quella sulle emissioni dei veicoli pesanti e quindi chiarire come applicare le tariffe basate sulle emissioni di CO₂, in vista dell’entrata in vigore, da oggi primo luglio 2026, dei nuovi standard europei sulle emissioni dei veicoli pesanti.
L’accordo consente agli Stati membri, tra le altre cose, di applicare una riduzione fino al 75% dei pedaggi per autocarri e autobus a basse emissioni fino al 30 giugno 2031, con la possibilità di mantenere una riduzione del 50% a partire da luglio dello stesso anno.
L’applicazione di pedaggi è facoltativa per gli Stati membri, che però devono rispettare i principi di tariffazione previsti dalla direttiva Eurovignette. Quanto ai rimorchi, l’intesa vincola la Commissione europea a presentare una valutazione “entro il 30 giugno 2029” prima di includerli, eventualmente, nei sistemi di tariffazione stradale. L’accordo raggiunto dovrà essere confermato da entrambe le istituzioni prima di entrare in vigore.
“Questo accordo garantisce la certezza giuridica di cui hanno bisogno operatori del trasporto, autorità responsabili dei pedaggi e fornitori di servizi, in relazione all’estensione dell’applicazione dei nuovi standard CO₂ per i veicoli pesanti.”, ha dichiarato Alexis Vafeades, ministro dei Trasporti, delle Comunicazioni e dei Lavori pubblici della Repubblica di Cipro, “Chiarendo le disposizioni chiave della direttiva Eurobollo, assicuriamo un’attuazione più agevole e armonizzata in tutta l’Unione europea”.
Indice
Cosa cambia per l’Eurobollo con l’entrata in vigore dei nuovi standard europei sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti
Le modifiche concordate dalle istituzioni europee serve a chiarire alle imprese che operano con camion e altri veicoli pesanti, le autorità nazionali e i gestori dei servizi di pedaggio come applicare le regole della direttiva Eurobollo alle diverse categorie di veicoli e classi di emissione.
L’obiettivo è favorire una transizione ordinata verso un sistema di tariffazione stradale che rifletta in modo più accurato le emissioni dei veicoli, assicurando al tempo stesso un’applicazione più armonizzata tra gli Stati membri.
I nuovi standard europei sulle emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti avranno infatti effetti diretti sulla classificazione dei mezzi all’interno del quadro normativo della direttiva Eurobollo. L’accordo fornisce chiarimenti giuridici e tecnici per garantire il corretto coordinamento tra i due sistemi normativi.
Gli elementi principali dell’accordo
L’intesa provvisoria:
- chiarisce le definizioni relative ai veicoli a zero emissioni, ai veicoli pesanti a basse emissioni, ai gruppi di veicoli, alle traiettorie di riduzione delle emissioni e ai valori di riferimento della CO₂;
- consente agli Stati membri di applicare pedaggi o tariffe d’uso ridotti per i veicoli a basse emissioni, mantenendo al tempo stesso incentivi per favorire la diffusione dei mezzi a zero emissioni. Per esempio autocarri e autobus a emissioni zero potranno essere esentati dai pedaggi e dai canoni per l’uso delle infrastrutture fino al 30 giugno 2031 e potranno beneficiare di una riduzione del pedaggio del 75% in seguito a tale data.
- precisa come classificare, ai fini del pedaggio, i veicoli ad uso speciale, come i camion per la raccolta dei rifiuti e i mezzi impiegati nei cantieri.
Secondo le istituzioni europee, queste modifiche renderanno più semplice il passaggio a un sistema di tariffazione che tenga maggiormente conto delle emissioni dei veicoli, garantendo al tempo stesso criteri omogenei in tutta l’Unione.
Niente sconti legati ai rimorchi più sostenibili
Nel corso dei negoziati è stata invece eliminata la proposta che prevedeva una modulazione dei pedaggi per i mezzi pesanti trainanti rimorchi considerati più sostenibili dal punto di vista ambientale. Consiglio e Parlamento hanno ritenuto che il sistema avrebbe aumentato gli oneri amministrativi, reso più complessa la gestione dei pedaggi e rallentato lo sviluppo e i controlli dei sistemi elettronici di riscossione.
La Commissione europea è stata comunque invitata a valutare se in futuro saranno necessari ulteriori interventi per superare gli ostacoli ancora esistenti.
I prossimi passaggi
L’accordo provvisorio dovrà ora essere approvato formalmente dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo. Successivamente il testo sarà sottoposto alla revisione giuridico-linguistica e quindi adottato definitivamente dalle due istituzioni.
