L’intesa preliminare tra Consiglio UE e Parlamento rafforza la Market Stability Reserve dell’ETS2, il nuovo mercato europeo del carbonio per edifici e trasporti. Le modifiche puntano a ridurre la volatilità dei prezzi e ad aumentare la prevedibilità per imprese, cittadini e investitori in vista del lancio del sistema nel 2028.
Consiglio dell’Unione europea e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche alla Market Stability Reserve (MSR) dell’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni destinato ai combustibili utilizzati negli edifici, nel trasporto stradale e in altri settori energetici.
L’intesa punta a rafforzare gli strumenti di stabilizzazione del mercato del carbonio in vista della piena entrata in vigore dell’ETS2, prevista per il 2028.
“L’accordo raggiunto rapidamente oggi garantisce una riserva di stabilità del mercato solida e prevedibile, essenziale per un lancio agevole e stabile dell’ETS2. Gli aggiustamenti concordati miglioreranno la liquidità del mercato, ridurranno la volatilità dei prezzi e rafforzeranno la capacità del sistema di reagire ad aumenti di prezzo ingiustificati. Ciò favorirà la fiducia e offrirà a famiglie, imprese e Stati membri la prevedibilità di cui hanno bisogno nel nostro cammino verso un futuro più pulito”, ha commentato Maria Panayiotou, Ministro dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente della Repubblica di Cipro.
Tra le principali novità figura l’estensione della Market Stability Reserve oltre il 2030, una misura pensata per mantenere nel lungo periodo l’equilibrio tra domanda e offerta di quote. L’accordo prevede inoltre un rafforzamento del meccanismo di controllo dei prezzi: qualora il costo della CO2 superi una determinata soglia (45 euro per tonnellata di CO2 equivalente), il numero di quote che potranno essere rilasciate sul mercato raddoppierà da 20 a 40 milioni, aumentando così la liquidità disponibile e contribuendo a contenere possibili tensioni sui prezzi. Allo stesso modo le istituzioni europee hanno introdotto un sistema di rilascio più graduale delle quote quando il volume disponibile sul mercato scende sotto i 260 milioni, con l’obiettivo di evitare effetti distorsivi e ridurre l’incertezza per gli operatori.
L’accordo include anche l’impegno a monitorare periodicamente il funzionamento della riserva e dei meccanismi di stabilità dei prezzi nell’ambito delle future revisioni dell’ETS2.
I colegislatori hanno inoltre incluso un riferimento alla necessità di investimenti e all’utilizzo dei proventi delle aste ETS2 per misure di transizione climatica ed energetica nel settore edile e dei trasporti stradali, in linea con le disposizioni UE vigenti.
L’accordo raggiunto dovrà ora essere formalmente approvato da Consiglio e Parlamento europeo. Una volta completato l’iter legislativo, le nuove regole entreranno in vigore prima dell’avvio completo dell’ETS2.
