UE sostiene gli agricoltori | ESG News

Agroalimentare

Commissione UE, stanziati 540 mln a sostegno degli agricoltori colpiti dal rincaro dei fertilizzanti

La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per sostenere gli agricoltori alle prese con il forte aumento dei prezzi dei fertilizzanti, proponendo un intervento finanziario da 540 milioni di euro che, grazie al contributo degli Stati membri, potrebbe mobilitare fino a 1,5 miliardi di euro complessivi. L’iniziativa, che rientra nel Piano d’Azione sui Fertilizzanti annunciato da Bruxelles, punta a garantire la continuità della produzione agricola europea e a rafforzare la sicurezza alimentare dell’Unione in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e interruzioni delle catene di approvvigionamento.

Secondo la Commissione, negli ultimi mesi i costi dei fertilizzanti sono aumentati sensibilmente in tutta Europa a causa delle persistenti instabilità internazionali e delle difficoltà di approvvigionamento. Per far fronte a questa situazione, Bruxelles propone due misure immediate: un sostegno finanziario diretto agli agricoltori che devono acquistare fertilizzanti per le prossime semine e una serie di modifiche mirate alla Politica Agricola Comune (PAC) per rendere gli aiuti più rapidi e flessibili.

Sul fronte finanziario, la Commissione intende mobilitare complessivamente 540 milioni di euro. È stata inoltre avanzata la proposta di rafforzare la riserva agricola con ulteriori 300 milioni di euro provenienti dal bilancio UE 2026, che si aggiungono alle risorse ancora disponibili. Gli Stati membri potranno integrare tali fondi con contributi nazionali fino al 200%, portando il sostegno potenziale complessivo fino a 1,5 miliardi di euro.

Parallelamente, Bruxelles propone alcune modifiche mirate alla PAC per consentire ai governi nazionali di sostenere più efficacemente il settore agricolo. Tra le principali novità figura l’introduzione di un nuovo strumento di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale, destinato a fornire supporto in situazioni di crisi. Il meccanismo potrà essere cofinanziato fino al 65% attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e utilizzare risorse non ancora impiegate che altrimenti andrebbero perse. Anche in questo caso gli Stati membri potranno aggiungere finanziamenti nazionali fino al 200%.

La Commissione propone inoltre di consentire ai governi di anticipare il pagamento degli aiuti diretti agli agricoltori prima del 16 ottobre, aumentando il livello degli anticipi per migliorare la liquidità delle aziende agricole. Un’ulteriore misura riguarda la possibilità per gli Stati membri di adeguare le proprie dotazioni per i pagamenti diretti relativi all’anno 2027, così da rispondere con maggiore flessibilità agli effetti dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti.

“Le nostre proposte per rendere più flessibile il sostegno della PAC dovrebbero contribuire a migliorare la liquidità degli agricoltori e offrire una maggiore certezza finanziaria”, ha dichiarato Christophe Hansen, Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione. “Conto sui co-legislatori affinché trattino queste misure con la massima urgenza, in modo che il sostegno possa essere erogato senza ritardi. È il momento di scegliere la nostra sicurezza alimentare, la nostra autonomia strategica e la nostra competitività”.

Le modifiche legislative alla PAC dovranno ora essere esaminate e approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea. La proposta relativa alla riserva agricola e al sostegno finanziario da 540 milioni di euro sarà invece sottoposta al voto degli Stati membri nell’ambito del Comitato per l’Organizzazione Comune dei Mercati. In caso di approvazione, l’adozione definitiva è prevista entro la fine di luglio 2026.

La Commissione ha sottolineato che continuerà ad attuare il Piano d’Azione sui Fertilizzanti con l’obiettivo di ridurre l’esposizione degli agricoltori a future crisi, rafforzando al tempo stesso la sicurezza alimentare, l’autonomia strategica e la competitività dell’Unione europea.

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