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Classifica Chartis

Prometeia tra le migliori società tecnologiche per gestione rischi climatici delle banche

Prometeia è tra le prime 20 migliori società al mondo per le soluzioni tecnologiche di misurazione e gestione del rischio climatico per banche e operatori finanziari secondo Chartis Research. Il rapporto ClimateRisk50 ranking and report stilato da Chartis identifica le 50 principali aziende di tecnologia per il rischio climatico a livello globale e discute le principali sfide che il settore sta affrontando.

L’advisor bolognese offre alle istituzioni bancarie una soluzione integrata per la gestione dei rischi climatici e ambientali, in stretta conformità con le normative vigenti. Questa soluzione comprende una combinazione di strumenti avanzati, ricerca economica e competenze nello sviluppo di modelli per affrontare l’analisi di scenario di lungo termine finalizzata a prevedere impatti economici e finanziari.

Inoltre, Prometeia analizza come le nuove normative sul cambiamento climatico, finalizzate per esempio alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, potranno impattare sui bilanci delle imprese e sulla relativa valutazione del merito creditizio delle imprese.

“Siamo onorati di essere inclusi in una classifica così prestigiosa dedicata ai provider di soluzioni ESG. Il nostro approccio olistico, che combina abilità analitiche avanzate, ricerca economica proprietaria e esperienza nella gestione dei dati, è prezioso per le banche in un contesto in evoluzione dovuto a cambiamenti ambientali, geopolitici e sociali. Con la pressione normativa crescente e un mercato in trasformazione, questi contributi sono ancora più fondamentali” ha affermato Maurizio Pierigé, Senior Partner e Head della ESG competence line di Prometeia.

La suite dedicata ai rischi climatici di Prometeia

Prometeia propone una suite dedicata al Climate Risk che si compone di due moduli. Il primo riguarda il rischio fisico, con, tra le altre, funzionalità avanzate di geolocalizzazione, mappatura della vulnerabilità con mappe ad alta granularità e misurazione degli impatti finanziari. Il secondo si concentra sul rischio di transizione, fornendo una valutazione quantitativa della sensibilità del portafoglio imprese e immobili basata su scenari di transizione e sulle normative vigenti. Questa combinazione permette alle banche di allineare il portafoglio e affrontare al meglio lo stress test climatico, dalla raccolta dati al report finale, come richiesto dalla BCE.

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