EBA

Analisi degli scenari

Banche e clima: l’EBA pubblica le nuove linee guida per misurare i rischi ambientali

L’EBA (European Banking Authority), l’autorità bancaria europea, ha pubblicato le linee guida finali sull’analisi degli scenari ambientali, uno strumento pensato per migliorare la capacità delle istituzioni finanziarie di gestire i rischi legati al cambiamento climatico e ad altri fattori ambientali.

Il documento, che integra le EBA Guidelines on the management of ESG risks pubblicate nel gennaio 2025, definisce come le banche dovranno condurre esercizi di scenario analysis per valutare l’impatto potenziale di eventi climatici e ambientali su capitale, liquidità e strategie di business.

Le linee guida si basano su due pilastri complementari:l’integrazione dei rischi ambientali nei quadri di stress test già esistenti e l’analisi di resilienza. Insieme, questi due elementi forniranno un riferimento comune per sostenere una “gestione coerente e orientata al futuro dei rischi ambientali nel settore bancario dell’Unione europea” evidenzia EBA.

Due pilastri: stress test e analisi di resilienza

Come anticipato, le nuove linee guida si fondano su due pilastri complementari:

  1. Integrazione dei rischi ambientali nei modelli di stress test, per valutare gli impatti finanziari di breve periodo e verificare l’adeguatezza dei livelli di capitale e liquidità;
  2. Analisi di resilienza, che guarda al medio-lungo termine e misura come i rischi e le opportunità ambientali possano influenzare la sostenibilità dei modelli di business bancari.

Queste analisi aiuteranno le istituzioni a integrare i fattori ambientali nei processi di gestione del rischio e di pianificazione strategica, promuovendo una visione più coerente e lungimirante della sostenibilità finanziaria.

Fonte: Final Report, Guidelines on environmental scenario analysis, EBA, 2025

Un quadro normativo coerente con il Green Deal europeo

Le linee guida si basano sugli articoli 87a(5) della Capital Requirements Directive (CRD6) e 177(2a) della Capital Requirements Regulation (CRR3). Esse fanno parte della più ampia roadmap della EBA sulla finanza sostenibile, che mira a integrare i rischi ESG nel quadro prudenziale dell’UE.

Nel documento l’EBA sottolinea che i rischi ambientali, come eventi climatici estremi, perdita di biodiversità o scarsità di risorse, non costituiscono una nuova categoria di rischio, ma influiscono su tutte quelle tradizionali (credito, mercato, liquidità, reputazione). Per questo motivo, le banche dovranno adattare i propri sistemi di gestione e i modelli interni di rating, soprattutto quelle che utilizzano l’approccio IRB (Internal Ratings-Based) per il rischio di credito.

In questa immagine l’autorità bancaria mostra i canali di trasmissione dei rischi fisici e di transizione all’interno del sistema bancario.

Fonte: Final Report, Guidelines on environmental scenario analysis, EBA, 2025

Verso una gestione più strutturata dei rischi climatici

Le linee guida incoraggiano le banche a sviluppare progressivamente metodologie, dati e competenze per condurre analisi sempre più sofisticate, partendo da approcci qualitativi (“what if”) fino a modelli quantitativi complessi.

Le istituzioni più piccole potranno iniziare con metodi semplificati di sensitivity analysis, mentre gli istituti sistemici dovranno integrare pienamente i fattori ambientali nei propri modelli di rischio.

L’impostazione metodologica proposta dall’EBA per la costruzione degli scenari ambientali

Nel documento l’EBA mostra in modo schematico le fasi principali di un’analisi di scenario ambientale e come una banca può utilizzare tale analisi per anticipare, misurare e gestire i rischi climatici in chiave strategica.

Il framework descrive un processo ciclico che parte dall’identificazione dei fattori di rischio ambientale (come i rischi fisici o di transizione), prosegue con la definizione degli scenari plausibili e delle ipotesi di base, quindi con la valutazione degli impatti finanziari su capitale, liquidità e redditività.

L’ultima fase prevede la valutazione della resilienza dell’istituzione e l’integrazione dei risultati nei processi decisionali strategici e di gestione del rischio, in modo da adattare modelli di business, strategie e politiche di mitigazione.

Fonte: Final Report, Guidelines on environmental scenario analysis, EBA, 2025

Un passo avanti verso la resilienza climatica del sistema finanziario europeo

Le autorità nazionali dovranno comunicare all’EBA il proprio grado di conformità entro due mesi dalla pubblicazione delle traduzioni ufficiali delle linee guida, che si applicheranno dal 1° gennaio 2027.

Nel frattempo, l’ autorità bancari aeuropea continuerà a monitorare i progressi delle banche e ad aggiornare le linee guida in base all’evoluzione delle metodologie, anche includendo in futuro i rischi sociali e di governance.

Con queste linee guida, l’EBA intende consolidare il ruolo del settore bancario come attore chiave nella transizione verso un’economia sostenibile, si legge nel documento. Le banche europee dovranno ora dimostrare non solo solidità finanziaria, ma anche resilienza ambientale, anticipando i rischi legati ai cambiamenti climatici e sfruttando le opportunità di investimento verde.

Fonte: Final Report, Guidelines on environmental scenario analysis, EBA, 2025