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Incentivazione

Intesa Sanpaolo, il cda approva i nuovi piani di incentivazione

Il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha dato il via libera a un nuovo pacchetto di piani di incentivazione a lungo termine destinati ai dipendenti del gruppo. Le proposte saranno sottoposte all’approvazione dell’assemblea degli azionisti convocata per il 30 aprile. L’obiettivo è rafforzare il coinvolgimento delle persone nei risultati del nuovo Piano di Impresa 2026-2029, premiando chi contribuisce alla crescita della banca.

I nuovi piani, chiamati complessivamente LTI 2026-2029, sono due, uno per manager e l’altro per la totalità dei dipendenti. Il primo è il Performance Share Plan 2026-2029, destinato ai cosiddetti Risk Taker e al Middle Management. In questo caso l’incentivo arriva sotto forma di azioni Intesa Sanpaolo che verranno assegnate solo se, nel periodo 2026-2029, saranno raggiunti specifici obiettivi di performance. Le azioni saranno gratuite e di nuova emissione. Il numero massimo previsto è di 62 milioni di titoli, pari a circa lo 0,34% del capitale della banca dopo l’operazione.

Il secondo piano è il LECOIP 2026-2029, pensato per tutti gli altri dipendenti del gruppo in Italia. Qui il meccanismo è doppio: da un lato sono previste azioni gratuite, dall’altro i lavoratori potranno scegliere di investire direttamente acquistando ulteriori azioni a un prezzo scontato rispetto a quello di mercato. Se l’adesione fosse totale, potrebbero essere emesse fino a 246 milioni di nuove azioni complessive, pari a circa l’1,39% del capitale post operazione.

Accanto ai nuovi piani, il consiglio ha deciso di aggiornare anche il Performance Share Plan 2022-2025 aumentando il numero massimo di azioni che possono essere utilizzate per completarlo. L’aggiornamento prevede fino a 40 milioni di azioni aggiuntive, pari a circa lo 0,22% del capitale.

Tutti gli aumenti di capitale legati ai piani di incentivazione restano comunque subordinati alle necessarie autorizzazioni delle autorità competenti.

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