La Apple introdurrà i criteri ESG nel calcolo dei bonus per i propri manager. All’inizio di questa settimana, il gruppo di Cupertino ha pubblicato la documentazione per le votazioni, in vista dell’Assemblea degli azionisti che si terrà il prossimo 28 febbraio, in forma virtuale a causa del Covid-19. Nel documento, l’azienda dichiara di voler collegare a partire dal 2021 la parte di compensi legata a incentivi monetari dei dirigenti ai risultati della loro attività rispetto ai criteri ESG.
“A partire dal 2021, sarà incorporato nel nostro programma annuale di incentivi monetari un parametro ambientale, sociale e di governance basato sui valori Apple e che tenga in considerazione le altre iniziative chiave rivolte alla comunità”, si legge nella Notice of 2021 Annual Meeting of Shareholders and Proxy Statement, “questo cambiamento ha lo scopo di motivare ulteriormente il team esecutivo di Apple a soddisfare standard eccezionalmente elevati di leadership basata sui valori, oltre a fornire solidi risultati finanziari”.
Il Comitato per la remunerazione utilizzerà il nuovo parametro per aumentare o diminuire l’ammontare dei bonus fino al 10%, “in base alla valutazione delle prestazioni dei nostri executive principali rispetto ai valori Apple e ad altre iniziative chiave rivolte alla comunità durante 2021”.
Non cambierà il modo di valutare gli obiettivi finanziari, la soglia di accesso al pagamento dell’incentivo e i livelli dei target. Il documento non entra però nel dettaglio di come l’azienda valuterà i progressi verso gli obiettivi ESG che il gruppo si è fissato, come per esempio l’eliminazione delle emissioni di carbonio dalla catena di approvvigionamento, e non specifica quali saranno i parametri presi in considerazione nel calcolo del parametro.
L‘incentivo monetario, tuttavia, rappresenta solo una parte dei compensi ricevuti dai manager Apple che è formato da tre componenti: la remunerazione fissa, l’incentivo monetario, che è legato a obiettivi di breve-medio periodo e all’andamento di fatturato e del reddito operativo, e l’assegnazione di azioni, legata a obiettivi di lungo periodo e all’andamento dei titoli in borsa, che rappresenta la parte più significativa dei compensi per il top management.
Il valore dei compensi in azioni maturati dai 4 top manager più rilevanti del gruppo, che sono il cfo Luca Maestri, la responsabile legale Kate Adams, il capo dell’on line e retail e di Apple People Deirdre O’Brien e il Coo Jeff Williams, è stato di 21,4 milioni di dollari su circa 26,2 milioni di compensi totali nel 2020.
Il tutto a fronte di una creazione di valore con il fatturato che ha toccato nel 2020 la cifra record di 274,6 miliardi (+6% a/a), mentre il reddito operativo è stato pari a 66,3 miliardi (+4% a/a) e i titoli hanno reso in un anno il 107% (al 25 settembre) contro il 13,5% dello S&P500.
Diverso il discorso per il discorso per l’amministratore delegato Tim Cook che nel 2020 non ha ricevuto azioni, dopo quelle assegnategli nel 2011 al momento della promozione ad amministratore delegato e che matureranno il prossimo mese di agosto. Non che fossero briciole visto che hanno un valore stimato ai prezzi attuali di 440 milioni di dollari più altri potenziali 125 milioni condizionati al raggiungimento di risultati, tuttavia il board sottolinea che da allora l’ad non ha ricevuto alcun premio in azioni.
Per questo, vista l’incredibile performance della società negli anni sotto la guida di Cook che nei suoi 10 anni come ceo ha permesso al gruppo degli i-phone di aumentare la propria capitalizzazione si 1.500 miliardi di dollari, quest’anno propone l‘approvazione di un nuovo pacchetto.
Cook nel 2020 ha ricevuto un totale compensi di 14,7 milioni di dollari che corrisponde a 256 volte lo stipendio medio di un dipendente Apple che è di 57,7 mila dollari.
Qualche investitore vorrebbe dei paletti. Alcuni azionisti hanno, infatti, chiesto che l’assemblea, che deve approvare la politica di compensi del vertice di Cupertino, metta ai voti anche la proposta di considerare nella determinazione dei compensi anche altri elementi quali il rapporto tra i compensi del top management e quello degli altri lavoratori.
“Il continuo aumento degli stipendi dei top manager americani non è né responsabile né sostenibile per l’economia, specialmente nell’attuale crisi pandemica. La riduzione dei compensi dei NEO (i top manager rispetto ai salari medi ndr) dovrebbe essere inclusa nel programma di remunerazione dei dirigenti” è quanto sostengono gli azionisti che hanno lanciato questa proposta, che il board invita a respingere sottolineando come verranno, invece, introdotti dei parametri ESG e il percorso di crescita eccezionale del gruppo che testimonia il funzionamento della gestione del management.
Il Documento per gli azionisti, riporta quali sono i sei valori di riferimento per Apple che includono pratiche ambientali come l’utilizzo di materiali riciclati nei prodotti, la diversità e l’inclusione tra la sua forza lavoro e la privacy e la sicurezza dei suoi dispositivi, ma anche l’accessibilità della tecnologia e l’importanza dell’education.
A luglio, Apple ha dichiarato che intende eliminare entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica da tutta la sua attività, compresi i suoi prodotti e la catena di approvvigionamento. Il gruppo intende raggiungere il 75% dell’obiettivo riducendo le emissioni e il restante 25 % grazie a progetti di rimozione o compensazione del carbonio, come piantare alberi e ripristinare gli habitat.
